Nel Viterbese contagiate in totale 415 persone, 61 i negativizzati e 14 deceduti
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VITERBO - Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la guarigione di 14 pazienti, avendo ricevuto la refertazione di negatività rispetto a due tamponi eseguiti consecutivamente a distanza di alcuni giorni.

VITERBO – La conta di chi è positivo al Covid-19 nella Tuscia arriva, a mezzogiorno di oggi, a 415 persone. Quindici di questi sono cittadini della provincia il cui contagio è stato accertato in strutture extra Asl locale.

Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la guarigione di 14 pazienti, avendo ricevuto la refertazione di negatività rispetto a due tamponi eseguiti consecutivamente a distanza di alcuni giorni.

I cittadini sono residenti, o domiciliati, nei seguenti comuni: 4 a Viterbo, 2 a Oriolo Romano, 1 a Monterosi, 1 a Graffignano, 1 a Orte, 1 a Bassano Romano, 1 a Ronciglione, 1 a Capodimonte, 1 a Faleria e 1 a Vignanello.

Sale a 61 il numero delle persone negativizzate e resta a 14 il numero delle persone decedute, a cui occorre aggiungere il paziente residente nella Tuscia e deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia.

Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus: 291 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio, 23 sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive, 9 nel reparto di medicina COVID, 2 sono ricoverate in Terapia intensiva, 2 all’ospedale Spallanzani.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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