
VITERBO – C’è una frenata nell’economia della Tuscia. Il numero di nuove aziende iscritte alla Camera di Commercio è inferiore di 97 unità rispetto a quelle che hanno chiuso i battenti. Questo nel primo trimestre del 2024. Tra gennaio e marzo si sono registrate infatti 590 nuove iscrizioni e 687 cessazioni.
Il dato è stato altalenante per tutto l’anno precedente: il 2023; quando a incidere profondamente in maniera negativa è stata la chiusura di tante attività operanti nell’edilizia e venute meno per lo scoppio della “bolla” del superbonus 110. No “superbonus” no lavoro, in buona sostanza. Molte aziende erano nate per fini speculativi in seguito all’opportunità aperta dal governo Conte. Nel solo 2023 sono state 80 le aziende edili che hanno chiuso nel viterbese.
Nel primo trimestre del 2023 si sono registrate 580 iscrizioni e 645 cessazioni, con un saldo negativo di 65 aziende. Nel secondo trimestre 453 iscrizioni e 290 cessazioni, con un saldo positivo di 163 unità, nel terzo trimestre 316 iscrizioni e 286 cessazioni (+30), nel quarto trimestre 387 iscrizioni e 425 cessazioni (-10).
I dati sono a disposizione sul portale Movimprese.


















