Nel quartiere medievale di San Pellegrino si gira il Decameron di Netflix
Foto Decameron
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VITERBO - Oggi sono iniziati i primissimi allestimenti per le scene integrative, a effettuare le riprese la 360 Degrees che ha scelto nuovamente Viterbo dopo le scene già girate lo scorso anno a febbraio.

VITERBO – ‘The Decameron’, si torna a girare nel centro storico del capoluogo della Tuscia. Nuove riprese per la serie televisiva, che prevede otto puntate, di Netflix.

Oggi sono iniziati i primissimi allestimenti per le scene integrative, a effettuare le riprese la 360 Degrees che ha scelto nuovamente Viterbo dopo le scene già girate lo scorso anno a febbraio.

La serie creata da Kathleen Jordan con la produzione esecutiva di Jenji Kohan, che per Netflix ha creato Orange is the new black, uno dei più grandi successi televisivi degli ultimi anni, è destinata a un grande successo. Con loro anche Blake McCormick e Tara Herrmann per Tilted Productions. La regia è affidata a Mike Uppendahl. Le novelle contenute nel volume del XIV secolo di Giovanni Boccaccio saranno il filo guida degli episodi.

“Da oggi, 15 gennaio, riflettori ancora una volta puntati sul quartiere San Pellegrino – spiega l’assessore alla film commission Alfonso Antoniozzi -. La nostra città accoglie di nuovo con grande entusiasmo la produzione e il cast della serie televisiva The Decameron, a Viterbo in questi giorni per completare il lavoro iniziato alcuni mesi fa”.

Per consentire le riprese, si rendono necessari alcuni provvedimenti riguardanti la sosta e la circolazione veicolare (e in alcuni casi anche pedonale).

Di seguito le principali misure che verranno adottate (ord. n. 18 del 10-1-2024 e ord. n. 24 del 12-1-2024, polizia locale):

Dal 15 gennaio al 2 febbraio, dalle ore 8 alle ore 20, divieto di sosta con rimozione forzata a piazza Cappella, via San Pellegrino (fino al civico 75), piazza San Pellegrino, via dell’Incontro, via delle Conce, piazza San Carluccio, via Pietra del Pesce;

dalle ore 8 del 22 gennaio alle ore 24 del 26 gennaio, divieto di sosta con rimozione forzata in piazza Scacciaricci, via Sant’Antonio, nel tratto compreso tra il ponte di via San Lorenzo e via San Clemente;

dalle ore 8 del 23 gennaio alle ore 24 del 26 gennaio, divieto di sosta con rimozione forzata in largo San Paolo (lato strada Bagni) per l’allestimento del campo base;

dalle ore 8 alle ore 19 dei giorni 23 e 24 gennaio divieto di transito per tutte le categorie di veicoli a piazza Cappella, via e piazza San Pellegrino, via dell’Incontro, via delle Conce, via San Tommaso;

dalle ore 8 alle ore 19 dei giorni 24 e 25 gennaio divieto di transito per tutte le categorie di veicoli nel tratto di via San Lorenzo compreso tra piazza della Morte e piazza San Lorenzo, e sulla stessa piazza San Lorenzo.

Durante le riprese, in caso di necessità, potranno essere adottate ulteriori misure alla sosta e al traffico. Saranno autorizzati al transito i veicoli delle forze dell’ordine, i mezzi di soccorso, i veicoli in uso o a servizio di persone disabili munite di apposito contrassegno, i medici in visita domiciliare urgente, i mezzi della Viterbo Ambiente. Sarà facoltà degli agenti di polizia locale e di polizia stradale consentire il transito a particolari categorie di utenti, per comprovate e urgenti esigenze, in relazione alle condizioni viarie e viabili nei luoghi interessati dall’ordinanza.

Nelle suddette zone interessate dalle riprese potrà essere momentaneamente interrotta anche la circolazione pedonale.

La versione integrale delle ordinanze è consultabile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.it alla sezione albo pretorio.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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