
Giochiamo alla viterbese? Non sapete come funziona? Semplice, tutti contro tutti. Non c’è situazione in città che non dia fiato a polemiche e contrapposizioni. Tra queste, spesso e volentieri, il taglio di alberi.
In queste ore il Comune di Viterbo ha dato autorizzazione al taglio di tre tigli in via Pietro Vanni. Un fatto che ha acceso un fitto dibattito sui profili social di diversi cittadini. Secondo Palazzo dei Priori queste piante vanno tolte di mezzo perché, avendo la base secca, rappresenterebbero un pericolo. Secondo i contestatori dietro a questo taglio ci sarebbero richieste di privati che se la sono presa con gli alberi perché gli “abbuiano” le stanze. Altri dicono che il tutto è sempre dovuto a privati che avrebbero richiesto il taglio dei tigli perché le radici degli stessi comprometterebbero le fondamenta del palazzo. Sempre i contestatori a richiesta di vedere questi danni causati dalle radici si sarebbero visti negare la possibilità di verifica.
Roba incredibile insomma. In questa città non si riesce neppure a capire la verità su semplici casi di taglio degli alberi. Visto che questa contrapposizione tra il Palazzo che autorizza i tagli e i “difensori” delle piante sta diventando una scena sempre più frequente, forse sarebbe il caso di studiare un meccanismo che eviti tutto questo.


















