Nel bilancio -1,5 milioni sul sociale: ignorata la lunga battaglia notturna dei 5 Stelle
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Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Gianluca De Dominicis commenta la lunga serata nella quale ha proposto al Consiglio comunale circa 400 emendamenti dedicati ad una sola battaglia, quella sul settore sociale, e tutti bocciati dalla maggioranza.

“Non hanno approvato nessun emendamento, nemmeno quelli che avevano già approvato gli anni passati”. Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Gianluca De Dominicis commenta così la lunga serata nella quale ha proposto al Consiglio comunale circa 400 emendamenti dedicati ad una sola battaglia, quella sul settore sociale, e tutti bocciati dalla maggioranza.

“Tra il bilancio preventivo del 2016 e quello del 2017, ci sono stati tagli per 1,5 milioni di euro nel solo settore del sociale – ha spiegato Gianluca De Dominicis – ed è inaccettabile. Abbiamo fatto tutta una serie di emendamenti per provare a riportare parte di quella cifra dentro ai servizi sociali. È vero – ha aggiunto De Dominicis – che c’è stato il problema delle Rsa che hanno levato molte risorse (c’è una differenza di circa 400mila euro tra quanto stanziato nel 2016 e quello stanziato nel 2017, ndr), ma molte di queste risorse sono state prese da lì. Il problema – ha concluso – è che nessun emendamento è stato approvato, nemmeno quelli che avevano approvato in passato senza poi dar seguito a quel voto, ad esempio sul Market solidale. Abbiamo fatto emendamenti perché hanno levato 1,5 milioni dal settore sociale ed è inaccettabile e abbiamo fatto una serie di emendamenti per riportare parte di quella quota nei servizi sociali. In questo momento è la parte più importante. Dal preventivo 2016 a quello del 2017 c’è questa differenza. Sicuramente le Rsa hanno levato molte risorse, ma molte risorse sono state prese da lì. Hanno levato tutti i soldi da lì”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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