
VITERBO – Nel capoluogo della Tuscia si muore il doppio di quanto si nasce. A parlare chiaro sono i dati Istat che riguardano la città dei papi. Quella che emerge è una forbice sempre più consistente per allargamento negli anni nel bilancio nati/morti.
L’ultimo dato a disposizione, sul profilo statistico, è il 2022, che ha fatto registrare 395 nascite e 884 decessi. Un saldo negativo di 489 unità. Nel 2002, esattamente venti anni prima, le cose andavano diversamente. A fronte di 426 nascite di quell’anno si registrarono 588 decessi, un saldo negativo di 162 persone. L’annata migliore, sotto questo punto di vista, è invece stata il 2010: 585 nascite e 588 morti, quasi un pareggio. Dal 2017 invece il saldo negativo ha iniziato ad aumentare in maniera importante, sia per un calo dei nuovi nati ma anche per un aumento delle morti, segno di un evidente invecchiamento della popolazione.


















