Negato l’ultimo saluto alla madre deceduta, aggredisce il responsabile della camera mortuaria
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VITERBO - Intervento dei carabinieri per sedare una violenta lite all'ospedale di Belcolle.

VITERBO – Non voleva fargli  vedere la madre deceduta, aggredisce il responsabile della camera mortuaria.

I carabinieri di Viterbo sono intervenuti per sedare una violenta lite all’ospedale di Belcolle.

I fatti risalgono a domenica sera intorno alle ore 20, quando un uomo, che era andato a dare l’ultimo saluto alla ha trovato la camera mortuaria chiusa.Sembra che fosse fuori dall’orario di apertura.

Il figlio della donna avrebbe comunque chiesto di vederla e, al rifiuto, avrebbe aggredito il responsabile della camera mortuaria. 

Solo il pronto intervento dei Carabinieri ha scongiurato il peggio.

I due sono dovuti comunque ricorrere alle cure del pronto soccorso.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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