Negativi i tamponi effettuati su pazienti e operatori di Tarquinia, stop alla grande paura dopo i tredici contagi dei giorni scorsi
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TARQUINIA - Un sospiro di sollievo dopo la grande paura dei tredici casi di contagio aventi proprio la struttura sanitaria come link epidemiologico. 

TARQUINIA – Il timore era che l’ospedale di Tarquinia potesse diventare un nuovo focolaio di Covid-19, prospettiva che sembra essere stata scongiurata.

Entro le ore 12 di questa mattina il laboratorio di genetica medica di Belcolle ha comunicato l’esito di negatività dell’ultima tranche di tamponi eseguiti sui pazienti e sugli operatori sanitari. Un sospiro di sollievo dopo la grande paura dei tredici casi di contagio aventi proprio la struttura sanitaria come link epidemiologico. 

Prosegue, senza soluzione di continuità, l’attività di vigilanza da parte del Team operativo Coronavirus con l’effettuazione dei test diagnostici sul resto degli operatori e dei pazienti presenti in struttura.

Nella giornata di ieri è stata effettuata la sanificazione degli ambienti che ospiteranno per oggi i pazienti attualmente ricoverati nel reparto di medicina. Reparto che, nel frattempo, già in queste ore, è interessato da un intervento di sanificazione.

Continua ad essere garantita l’attività di Pronto soccorso con il servizio di guardia medica, chirurgica, ortopedica, anestesiologica e medica per la pronta presa in carico delle emergenze – urgenze.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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