Ncd a Viterbo, come conciliare la linea di Taborri con quella di Sabatini?
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Gli Stati Generali La Fune
La mossa di Taborri sta creando non pochi punti interrogativi sul quadro politico nel territorio della Tuscia, in modo particolare nel capoluogo.

La nascita del Nuovo Centro Destra al Comune di Viterbo? Una notizia bomba. Gli osservatori più attenti della politica cittadina avranno capito bene che la costituzione del gruppo “alfaniano” in Comune è qualcosa di particolarmente delicato. Rischia di innescare tutta una serie di reazioni a catena e, perché no?, anche spostamenti di fronte.

 

Quando Taborri dichiara di stare lavorando per la nascita del gruppo in sala d’Ercole e, al tempo stesso, dice di voler rimanere in maggioranza dà una notizia succosa. Taborri in maggioranza e in rappresentanza del partito di Angelino Alfano. E Daniele Sabatini? E il consigliere regionale Daniele Sabatini? Se lo saranno chiesto i più attenti cultori della materia.

 

Il consigliere regionale Ncd infatti, che senza timore di smentita possiamo incoronare come la figura più significativa degli alfaniani nel Viterbese, ha anche recentemente non certo strizzato l’occhio al sindaco del centrosinistra Leonardo Michelini. Non sono mancate, nei mesi scorsi, le “puncicate” verso il primo cittadino. Se Taborri vuole stare in maggioranza che ne pensa Sabatini?

 

Al momento le due linee, quella di Taborri e quella del consigliere regionale, sembrano non coincidere. Come può dunque Taborri pensare di tenere a battesimo a Palazzo dei Priori l’Ncd? Eppure se ha parlato, essendo persona seria, deve sapere il fatto suo. Dovremmo attenderci, sul comune di Viterbo, uno spostamento, rispetto all’amministrazione Michelini, anche del consigliere regionale Sabatini?

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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