'Nati per leggere', alla Biblioteca Consorziale si coltiva il futuro
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VITERBO - Grazie alla collaborazione con il progetto nazionale "Nati per leggere", la Sala Ragazzi della biblioteca è lieta di ospitare (dal 12 aprile al 15 maggio) tre appuntamenti tutti incentrati sulla lettura per l'infanzia.

VITERBO – Un bambino che legge sarà un adulto che pensa. La familiarità con la lettura costituisce un’esperienza e un passaggio importante per lo sviluppo cognitivo dei bambini, può aiutare ad accrescere diverse capacità che torneranno sicuramente utili nel tempo: immaginazione, vocaboli, interazione. E proprio per aiutare in questo processo, la biblioteca consorziale è pronta a fare la sua parte.

Grazie alla collaborazione con il progetto nazionale “Nati per leggere”, la Sala Ragazzi della biblioteca è lieta di ospitare (dal 12 aprile al 15 maggio) tre appuntamenti tutti incentrati sulla lettura per l’infanzia.

Il primo incontro si è tenuto questo venerdì 12 aprile, dalle 16,30 alle 17,30, con protagonisti i bambini dai 2 ai 4 anni; il secondo sarà il 3 maggio (5-6 anni), e chiusura il 15 dello stesso mese con i piccolissimi (0-1): ogni giornata sarà caratterizzata da letture specifiche in base all’età dei bambini, che saranno a loro volta seguiti e supportati da esperti del settore.

“Nati per leggere” è un programma nazionale che propone gratuitamente attività di lettura alle famiglie, e che si pone come obiettivo quello di diffondere in maniera capillare la lettura attraverso la collaborazione tra bibliotecari e pediatri. Molto attivo in tutta Italia, nel tempo ha raccolto grandi risultati ponendosi come un vero e proprio modello di eccellenza.

L’ingresso agli eventi sarà gratuito.
(Info e prenotazioni: 3383140416 – 3397727414)

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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