#NataleaViterbo, ecco i vincitori del contest fotografico
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VITERBO - Tre le foto che hanno registrato maggiore consenso, lo scatto di Alessandra Tortorelli dedicato a piazza Verdi, in particolar modo al teatro dell'Unione, lo scatto di Antonio Patara, dedicato alla versione natalizia del palazzo papale, e infine quello di Simone Ferraro, dedicato alla fontana di piazza del Gesù, con la chiesa di San Silvestro sullo sfondo.

VITERBO – #nataleaviterbo, si è concluso il 7 gennaio il contest fotografico su Instagram dedicato alle festività natalizie, lanciato dall’assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Viterbo.

Tre le foto che hanno registrato maggiore consenso, lo scatto di Alessandra Tortorelli dedicato a piazza Verdi, in particolar modo al teatro dell’Unione, lo scatto di Antonio Patara, dedicato alla versione natalizia del palazzo papale, e infine quello di Simone Ferraro, dedicato alla fontana di piazza del Gesù, con la chiesa di San Silvestro sullo sfondo.

“Trecento le foto che in questi giorni di festa sono state pubblicate con l’hashtag #nataleaviterbo – ha sottolineato l’assessore De Carolis -. Immagini del nostro centro storico addobbato e anche foto che parlano di casa, di famiglia. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e che hanno “raccontato” un frammento di queste insolite festività natalizie appena concluse. Il mio ringraziamento va inoltre all’associazione Instagramers Italia con la quale il Comune ha avviato un percorso di collaborazione e promozione, che sono certo si intensificherà con nuovi progetti di storytelling non appena si potrà tornare a vivere liberamente la nostra città”. Il contest fotografico è stato realizzato in collaborazione con le community Instagramers Lazio e Instagramers Viterbo. Le tre foto che hanno vinto saranno pubblicate sul profilo Instagram del Comune visit_viterbo.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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