Natale viterbese, iniziato il montaggio delle luminarie
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VITERBO - Iniziata l'installazione delle luci di Natale nel centro storico del capoluogo. "Sono molte più dello scorso anno, senza costi per i commercianti e in tempo per creare la giusta atmosfera natalizia". Queste le parole del sindaco Chiara Frontini. 

VITERBO – Iniziata l’installazione delle luci di Natale nel centro storico del capoluogo. “Sono molte più dello scorso anno, senza costi per i commercianti e in tempo per creare la giusta atmosfera natalizia”. Queste le parole del sindaco Chiara Frontini. 

L’amministrazione Frontini punta sul centro ma anche sulle frazioni e prevede di installare luci natalizie anche a Bagnaia, San Martino al Cimino, La Quercia e Grotte Santo Stefano.

Illuminate, ma dalla ditta Fantaworld che sta curando la realizzazione del villaggio di Natale, le zone dell’area monumentale del centro storico. Così come un’illuminazione speciale è prevista in piazza del Comune.

Investimenti in questa direzione anche a Sant’Angelo, il paese più turistico della cintura viterbese grazie all’ideazione del borgo dipinto. Per quanto riguarda la città di Viterbo le luci di Natale saranno posizionate su via Genova, piazza San Sisto, via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, via Roma, piazza delle Erbe e via dell’Orologio Vecchio, oltre a corso, via Ascenzi, piazza dei Caduti e della Repubblica.

Luce sia anche in a via Santa Rosa, via Amendola, via Rosselli,via Pianoscarano, via delle Fabbriche, via Santa Maria Nuova, via della Cava, via Cairoli, piazza Dante, via La Fontaine, via Baciadonne, via Macel Maggiore, via Annio, via San Pietro, via della Verità.

La scelta è verso luci calde, con alcune variazioni sul tema.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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