Natale viterbese, ecco i numeri: crescono gli incassi dei parcheggi (+2%) e della pista di pattinaggio (+24%) rispetto al 2021
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VITERBO - "Abbiamo valutato le osservazioni e i giudizi che abbiamo ricevuto da diverse parti sul clima e sugli eventi dal Natale 2022. Per questo abbiamo ritenuto doveroso fornire ai cittadini un riscontro oggettivo sui risultati che hanno avuto le iniziative proposte".

VITERBO – L’amministrazione Frontini dà i numeri di Natale. “Abbiamo valutato le osservazioni e i giudizi che abbiamo ricevuto da diverse parti sul clima e sugli eventi dal Natale 2022. Per questo abbiamo ritenuto doveroso fornire ai cittadini un riscontro oggettivo sui risultati che hanno avuto le iniziative proposte. Le logiche e le strategie con cui l’Amministrazione ha impostato il periodo natalizio in città si inquadra nella visione complessiva della città che ha portato il Patto Civico alla guida di Viterbo”. Queste le parole del sindaco. 

Tra le azioni snocciolate nel corso di un’apposita conferenza stampa troviamo: navette gratuite verso il centro storico dai principali parcheggi fuori le mura; parcheggio del Sacrario: fatturato di circa 117.000 euro (+2% rispetto al 2021); pista di pattinaggio: ingressi circa 6.200 (+24% rispetto al 2021). Indicatori che raccontano una maggiore presenza nel centro storico.

Al capitolo eventi troviamo questa situazione: 16 alzate di sipario al Teatro dell’Unione di cui 6 sold out; concerti di Capodanno: presenze totali 3.800 persone alla mezzanotte; successo per la calza della Befana più lunga del mondo e per la Befana dei VVFF 115 (Presenze stimate in 4.000-4.500 persone).

Quindi la sezione Mercatino Tuscia in Bio: apertura per 11 giornate dalle 9 alle 18; prtecipanti totali: 31 aziende agricole, 13 artigiani, 4 associazioni volontariato, 1 street food; attività proposte: laboratori per bambini, incontri, spettacoli, musica dal vivo; presenze medie stimate 3-4.000 visitatori al giorno; fatturato totale sviluppato 180.000 euro.

Infine le installazioni: luminarie nei tempi in tutta la città e negli ex Comuni e nessuna spesa per i commercianti; installazioni a Piazza della Rocca; prima volta installazione luminarie a Tobia e a Sant’Angelo; prima volta installazione albero di Natale a Santa Barbara; filodiffusione.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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