Natale, Palazzo dei Priori punta sulle luci per portare gente in centro
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VITERBO - 80mila euro, questo il budget messo in campo per riuscire a rendere più bella la città e fare arrivare persone almeno dalla provincia, fosse anche per una semplice passeggiata. 

VITERBO – Luci nelle piazze e nelle vie, questa la ricetta di Palazzo dei Priori per richiamare persone nel centro storico e cercare di sostenere il tessuto commerciale del capoluogo. 

80mila euro, questo il budget messo in campo per riuscire a rendere più bella la città e fare arrivare persone almeno dalla provincia, fosse anche per una semplice passeggiata. 

Luce in vie dove non s’erano mai viste, tipo via Ascenzi. Sarà illuminata anche piazza della Rocca. Sarà ripetuto lo schema a cui i viterbesi ormai erano abituati, anche grazie al Christmas Village. Luci da Porta Romana fino a piazza del Comune. Qui sarà realizzato il bosco incantato e ci sarà uno spettacolo fisso di videomapping.

Illuminazione in tutta la zona monumentale: San Pellegrino, via Cardinal La Fontaine, piazza della Morte. Un grande albero sarà realizzato in piazza del duomo. Luci anche su via Marconi, via Matteotti e a piazza Verdi, quest’ultima a cura della Camera di Commercio.

Nel progetto di Palazzo dei Priori sono previste anche delle novità: installazioni luminose in piazza Fontana Grande, a San Carluccio e a piazza della Rocca. Le luminarie arriveranno anche a Porta della Verità e lungo via Mazzini.

“Ci auguriamo tutti che dal tre dicembre ci sia un allentamento delle restrizioni e che magari le attività di somministrazione possano restare aperte più a lungo. Dobbiamo lavorare tutti per rendere la città accogliente e bella, il Comune vuole fare la sua parte”, così l’assessore allo Sviluppo Economico Alessia Mancini.

 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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