Natale, nel capoluogo il Viterbo Christmas e nella provincia tornano i presepi viventi
christmas
aiac_banner_02
VITERBO - Il virus inizia a fare davvero meno paura perché tutti hanno imparato ad adottare misure e comportamenti che ne ostacolano la diffusione e si è sviluppato un senso di responsabilità più alto tra i cittadini.

VITERBO – Il villaggio di Natale nel capoluogo aprirà le porte il prossimo 27 novembre e sarà un ritorno in grande stile. Tutte le maestranze, che fanno capo a Fantaworld, sono già al lavoro per realizzare le varie attrazioni e studiare come fare funzionare al meglio il tutto.

Intanto nella provincia sono in movimento le organizzazioni dei vari presepi viventi. Si guarda con ottimismo ai mesi che ci separano dalle feste natalizie, confidando sugli effetti positivi delle vaccinazioni che continuano a un ritmo importante e che stanno subendo un’accelerazione dopo la decisione del governo di introdurre l’obbligo di green pass per i lavoratori del pubblico e del privato. 

Il virus inizia a fare davvero meno paura perché tutti hanno imparato ad adottare misure e comportamenti che ne ostacolano la diffusione e si è sviluppato un senso di responsabilità più alto tra i cittadini. Così l’ottimismo di vivere un Natale più normale sta spingendo per l’organizzazione di iniziative ed eventi. 

 

aiac_banner_02
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
lafune_300 x 600
domenicale post
POST FB 01
monastero interno