Natale in taxi per viterbesi e turisti
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VITERBO - La sosta, nelle aree del Riello o delle Pietrare (ma si sta immaginando anche altri punti), sarebbe rigorosamente gratuita e i soldi non spesi per il parcheggio andrebbero per lo spostamento in taxi.

VITERBO – Palazzo dei Priori è al lavoro su un accordo che punta a muoversi sul doppio binario dei parcheggi periferici gratuiti e dello spostamento a prezzi calmierati per le feste natalizie. L’occhio è stato puntato sulla flotta di taxi cittadini, in totale 16 mezzi. 

A occuparsi di questa azione l’assessorato allo Sviluppo Economico, guidato da Alessia Mancini. Una strada per tentare di alleggerire il traffico veicolare, già piuttosto preoccupante in situazioni ordinarie. Ma anche per dare ossigeno a una categoria, quella dei tassisti, piuttosto martoriata e colpita economicamente dai blocchi e dalle limitazioni alla circolazione delle persone imposta dalla pandemia. 

Proprio le ristrettezze per il contenimento della diffusione del Covid-19 (80% del pieno carico ordinario) hanno fatto immaginare come possibile la strada dei taxi in alternativa alle classiche navette bus.  Una soluzione per cittadini e turisti, specie se ci si muove con l’intero nucleo familiare.

La sosta, nelle aree del Riello o delle Pietrare (ma si sta immaginando anche altri punti), sarebbe rigorosamente gratuita e i soldi non spesi per il parcheggio andrebbero per lo spostamento in taxi. L’assessorato allo Sviluppo Economico sta portando avanti il ragionamento con i tassisti locali.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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