Natale a Viterbo: 8 parcheggi e due linee di servizio navetta gratuite per accogliere lo shopping in centro
Foto Natale Viterbo
800 Monastero
VITERBO - E' proprio dall'immagine positiva della città che dipendono in parte le sorti dei registratori di cassa dei vari negozi del centro. Chi vuole bene davvero alla città dovrebbe iniziare a capirlo. 

VITERBO – Il capoluogo vuole fare il capoluogo e per queste feste di Natale si prepara ad accogliere non solo i viterbesi ma anche chi risiede nei paesi della provincia nel proprio centro storico. 

Come attrattori sul tavolo sono stati calati un Christmas Village (nella zona monumentale) e un Mercatino di Natale (non banale) su via Marconi. Per i piccolissimi c’è una giostra storica all’ombra di Palazzo dei Priori e per gli amanti del pattinaggio su ghiaccio una pista all’ombra degli Almadiani. 

I negozianti viterbesi hanno fatto e stanno facendo del proprio meglio per tirare a lucido i negozi e offrire la migliore merce possibile per regali di qualità al giusto prezzo. I ristoratori sono pronti a metterci del loro e fare vivere anche una bella esperienza ai loro tavoli. Sono tanti infatti i ristoranti con un’offerta interessante, che per le feste si preparano a battere se stessi. Stesso discorso per i locali che offrono aperitivi, degustazioni e serate in musica. 

L’idea di centro storico come luogo da vivere, quindi vivibile in maniera pedonale, si è affermata ormai, nonostante delle sacche di resistenza psicologica, anche tra i viterbesi. Sono sempre più le persone che, abituate a frequentare le altre città (molto più avanti su certi punti), non trovano difficoltà a fare un po’ di strada a piedi e la “razza del viterbese con auto incorporata al coccige” è fortunatamente quasi estinta. Un po’ come successe con l’uomo di Neanderthal all’arrivo del Sapiens. 

Dal quartiere generale di Palazzo dei Priori hanno quindi sviluppato un piano per garantire la vivibilità del centro e fornire soluzioni intelligenti (i più cool direbbero smart) per la circolazione e la sosta delle auto in queste settimane di festa. Per costruire la città dello shopping in centro è stato deciso di chiudere al traffico, nei giorni festivi e prefestivi dalle 15 alle 20, Porta Romana. Non certo una novità, accadeva anche in passato salvo gli anni in cui per non chiudere Porta Romana venne dato vita al serpentone del cazzeggio con la deviazione su via Annio (già all’epoca tutti dicevano: perché non chiudere Porta Romana?). 

Porta Faul sarà invece aperta solo in entrata, sempre nei festivi e prefestivi dalle 15 alle 20, per permettere alle auto di raggiungere il parcheggio del Sacrario. Sempre il Sacrario sarà raggiungibile anche da Porta Fiorentina, chiusa al transito solo il sabato mattina per il mercato riportato nel centro storico. 

Quindi Porta Fiorentina sarà sempre aperta in entrata e in uscita. Via Marconi sarà invece chiusa, nei festivi e prefestivi dalle 1o alle 21 e nei feriali dalle 15 alle 21. Nei giorni feriali sarà aperta fino alle 15 nel senso Teatro-Sacrario. 

I parcheggi utilizzabili quindi sono quello del Sacrario (purtroppo con riduzione di posti auto per via del cantiere in corso) a pagamento, San Paolo (Porta Faul) a pagamento, Carmine in via Vico Quinzano (gratis), Piazzale Romiti (gratis), Pietrare a pagamento e nella sede Unitus di Santa Maria in Gradi (gratuito) disponibile però solo nel fine settimana e nei giorni festivi e di ponte dalle 15 alle 20. Poi c’è, a pagamento, il parcheggio delle Fortezze. 

Per chi non volesse avventurarsi nel traffico di ingresso al Sacrario vengono fornite due comode opzioni di parcheggio gratuito servito da due linee di navette gratuite che collegano con il centro. Sono state denominate Navetta Sud che unisce Sacrario-Faul-San Paolo-Carmine-Pietrare e Porta Romana e Navetta Nord che unisce Santa Barbara – Santa Lucia e Piazzale Gramsci. 

Quello che servirebbe è probabilmente una massiccia campagna di comunicazione per fare comprendere a tutti come muoversi in città e raggiungere comodamente il centro storico di Viterbo anche parcheggiando gratis e spostandosi in navetta (sempre gratis). Il piano infatti permette a chiunque di evitarsi imbottigliamenti nel traffico e stress inutile tipo quello che è inevitabile muovendosi lungo la “via Sacra delle Aree Commerciali” sulla Cassia Nord (chi l’ha autorizzata finirà, senza dubbio, all’inferno). 

Una comunicazione puntuale e chiara permetterebbe a tutti di godersi la bellezza del centro storico di Viterbo e quello che i suoi commercianti e ristoratori hanno da offrire, metterebbe fuori gioco ogni polemica (possibile solo nella confusione e nella disinformazione) e aiuterebbe a proiettare sulla provincia (è nel riconquistare la provincia che Viterbo vincerebbe la partita del rilancio del centro storico) un’immagine positiva, bella, organizzata e attrattiva della città. Ed è proprio dall’immagine positiva della città che dipendono in parte le sorti dei registratori di cassa dei vari negozi del centro. Chi vuole bene davvero a Viterbo dovrebbe iniziare a capirlo. 

 

 

 

 

800 Monastero
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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