Natale a Viterbo, Forza Italia "dichiara guerra" ad Amazon e lancia la campagna per gli acquisti local
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VITERBO - "Non si tratta di un attacco al mercato libero ma a un mercato dopato e squilibrato dal fatto che i grossi gruppi del commercio elettronico pagano una percentuale irrisoria di tasse a fronte di incassi milionari e del sacrificio dei nostri commercianti schiacciati dal peso del fisco, dagli affitti e da mille altri cavilli burocratici". Così il coordinatore cittadino del partito Mauro Proietti.

VITERBO – Natale: Forza Italia lancia la campagna per gli acquisti a Viterbo. “Come già avvenuto in Francia, con la mobilitazione di esponenti politici e del mondo della cultura, anche in Italia cresce la campagna di sostegno al commercio locale rispetto agli acquisti on line – così il coordinatore cittadino del partito Mauro Proietti -.

Come Forza Italia abbiamo colto immediatamente lo spunto arrivato da oltralpe e abbiamo deciso, così come hanno fatto alcuni nostri parlamentari, di lanciare la campagna comunicativa ‘Natale senza Amazon’, invitando i nostri concittadini a fare i propri acquisti natalizi nei negozi viterbesi.

Non si tratta di un attacco al mercato libero ma a un mercato dopato e squilibrato dal fatto che i grossi gruppi del commercio elettronico pagano una percentuale irrisoria di tasse a fronte di incassi milionari e del sacrificio dei nostri commercianti schiacciati dal peso del fisco, dagli affitti e da mille altri cavilli burocratici. Una situazione insostenibile che, come conferma oggi l’Istat, con questa crisi sanitaria ed economica si è ulteriormente acuita facendo crollare gli incassi dei nostri negozianti e moltiplicando invece quelli dei grandi gruppi internazionali. Ci auguriamo che questa iniziativa venga condivisa anche dagli altri partiti, dalle associazioni di categoria e da tutti quei cittadini che insieme a noi vorranno dare un contributo contro una disparità inaccettabile che contribuisce in maniera significativa anche alla desertificazione del nostro centro storico”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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