Nasce ufficialmente il primo distretto turistico culturale interregionale
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L'on. Fioroni comunica che il ministro Franceschini ha firmato il decreto e ringrazia tutti per il lavoro svolto

“Il ministro Franceschini mi ha comunicato di aver firmato il decreto che istituisce il primo distretto turistico culturale interregionale, dell’Etruria meridionale”. Questo l’annuncio diffuso oggi dal deputato del Partito Democratico, Giuseppe Fioroni.

“Una occasione storica per gli oltre 250 comuni che ne fanno parte – dice il deputato Pd – appartenenti alle regioni Lazio, Toscana, Umbria. Un sentito ringraziamento ai presidenti Marini, Rossi, Zingaretti, per la rapidità e l’incisività con cui hanno approvato con delibere di giunta il progetto”.

“Un plauso particolare ai comuni di Viterbo, Orvieto e Chiusi, per la determinazione con cui hanno promosso l’iniziativa ed a tutti comuni che hanno aderito. Grazie alla rete di imprese ‘EtruscanLife’ che ha condiviso questo progetto e le sue prospettive”.

“Infine un grazie al ministro Franceschini, ai suoi uffici alla direzione per il turismo, che hanno dimostrato una grande efficienza ed efficacia. Il ministro – continua Fioroni – con la sua azione ci consegna uno strumento di governo per un’area vasta, capace di promuovere non solo turismo e cultura, ma creare sinergie di sviluppo territoriale di impresa e di marketing territoriale, superando i confini geografici e riconoscendo una omogeneità ed un brand, che farà e sarà la forza dei nostri territori”.

“Uno strumento che supera le province ed integra le regioni, valorizzando la ricchezza comune locale, ma aprendosi con una comune sinergia ai processi globali. Grazie ministro – conclude il deputato – oggi abbiamo uno strumento che ci consente di mettere mano all’aratro del nostro futuro, senza guardare indietro, ma solo al domani”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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