Nasce l'app UnitusOrienta
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VITERBO- L'applicazione per l'orientamento universitario è scaricabile gratuitamente da oggi

VITERBO-Si chiama UnitusOrienta l’applicazione per l’orientamento universitario scaricabile gratuitamente da oggi su GooglePlay e nelle prossime settimane anche su Apple Store, che permette ai diplomati e alle loro famiglie di conoscere l’offerta formativa e i servizi offerti dall’università degli Studi della Tuscia.

“La App è stata progettata e realizzata in collaborazione con la U-VI tech Srl, start-up innovativa recentemente fondata da giovani studenti dei corsi di ingegneria dell’ateneo viterbese e permette di ricevere informazioni, avvisi, promemoria personalizzati sulle iniziative di orientamento organizzate da Unitus, sui corsi di studio di possibile interesse” sottolinea il professor Pierluigi Fanelli, referente del rettore per le tecnologie digitali e i sistemi informativi, che ha coordinato il lavoro.

Le future matricole hanno così la possibilità di conoscere attraverso il proprio cellulare il parere degli studenti già iscritti e di scoprire gli innumerevoli servizi offerti dall’ateneo: alloggi, attività sportive, informazioni sulle tasse, borse di studio, test di ammissione e tutto quello che serve per scegliere e iscriversi consapevolmente a Unitus.

Si può anche leggere l’offerta formativa dei corsi di studio con l’elenco completo degli insegnamenti del corso di proprio interesse e, cliccando su ciascun insegnamento, si può conoscere nel dettaglio cosa si studierà (programma e contenuti), la bibliografia, il metodo didattico e con quale modalità sarà valutato il proprio apprendimento (modalità di esame).

La App UnitusOrienta consente di prendere un appuntamento per avere un colloquio personalizzato con il personale Unitus e chiedere tutte le informazioni sui corsi di laurea, le agevolazioni e le modalità di iscrizione. I futuri studenti potranno anche iscriversi al test di ingresso, prova propedeutica all’immatricolazione. I prossimi appuntamenti sono gli open day il 7, 8 e 9 settembre.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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