Nasce la Fondazione Castro per la valorizzazione dell'antica città
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L’Amministrazione di Ischia di Castro ha approvato in consiglio comunale lo statuto del nuovo ente. La Fondazione ha lo scopo di promuovere il territorio con attività turistico\culturali, l’organizzazione di manifestazioni, convegni, mostre e soprattutto di valorizzare il parco.

Nasce la Fondazione Castro nata per valorizzare il parco archeologico dell’antica Castro. L’Amministrazione di Ischia di Castro ha approvato in consiglio comunale lo statuto del nuovo ente. La Fondazione ha lo scopo di promuovere il territorio con attività turistico\culturali, l’organizzazione di manifestazioni, convegni, mostre e soprattutto di valorizzare il parco. “È volontà del Comune – scrive l’amministrazione – garantire al proprio territorio un ventaglio di opportunità non solo culturali, ravvisabili in servizi efficienti che vadano sempre più incontro alle esigenze dei cittadini, mediante una moderna gestione dei servizi e l’attuazione di strategie che rilancino l’economia locale”.

In sostanza l’amministrazione comunale vuole creare una rete turistico-culturale tra le attrazioni architettoniche e le bellezze paesaggistiche che passino attraverso la costituzione del parco archeologico. “In questi termini – conclude il Comune – la Fondazione è uno strumento innovativo per i piccoli comuni e si propone tra l’altro di attirare capitali anche privati per contribuire allo sviluppo del territorio, ma anche fondi europei con la partecipazione al Gal della Tuscia”.

Castro era un’antica città capitale dell’omonimo ducato, comandato dai Farnese, e fu distrutta nel 1649 dopo il saccheggio, l’assedio e la deportazione dei suoi abitanti da parte dell’esercito pontificio per volontà di papa Innocenzo X, la cui famiglia era nemica della famiglia Farnese.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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