Nasce il movimento civico del presidente Rocca, con un occhio a Palazzo Gentili
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VITERBO - E non è un caso che a guidare l'operazione in terra di Tuscia sia la capace Luisa Ciambella, espressione del mondo dei popolari e quindi figura in grado di aggregare anche negli altri comuni del territorio provinciale altri consiglieri comunali, che poi sono quelli chiamati a votare. 

VITERBO – Intorno al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca nasce un movimento civico, che muove i suoi primi passi nel Viterbese. Non è un caso se entro marzo proprio la Tuscia dovrà andare a votare, con il sistema delle elezioni di secondo livello, il rinnovo del consiglio provinciale. 

E non è un caso che a guidare l’operazione in terra di Tuscia sia la capace Luisa Ciambella, espressione del mondo dei popolari e quindi figura in grado di aggregare anche negli altri comuni del territorio provinciale altri consiglieri comunali, che poi sono quelli chiamati a votare. 

Il movimento civico in questione nasce nella Tuscia sicuramente per una progettualità politica ma anche come esigenza tattica “spiccia” funzionale a dare forza e consiglieri alla coalizione del centrodestra che sta facendo di conto per trovare la quadra con cui conquistare una maggioranza in consiglio e quindi arrivare a dare una spallata al presidente Alessandro Romoli, rompendo l’alleanza Pd-Forza Italia che governa Palazzo Gentili da tempi. 

Interessanti i nomi che stanno dando origine a questa galassia. Oltre a Luisa Ciambella infatti troviamo il consigliere regionale della lista Rocca Luciano Maria Crea, che ha più di un rapporto anche nel Viterbese sebbene sia stato eletto a Roma, e Silvano Moffa, anche lui non privo di amicizie nella Tuscia. 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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