CeramicheDiCivitaCastellana.it, l'archivio digitale che racconta il distretto leader d'Italia
Civita Castellana ceramica
Stati Generali 02 800x120
Un impero industriale e culturale che oggi, grazie al nuovo portale, smette di essere frammentato ed è finalmente pronto a farsi conoscere, studiare e consultare da tutto il mondo, con un archivio destinato a crescere e a custodire il "saper fare" di intere generazioni.

CIVITA CASTELLANA — Un giacimento di storia, impresa, design e cultura industriale che per decenni è rimasto custodito tra archivi cartacei, vecchi cataloghi e memorie familiari trova finalmente casa sul web. È online CeramicheDiCivitaCastellana.it, il nuovo portale editoriale interamente dedicato a uno dei distretti produttivi più importanti e identitari della Tuscia e del Paese.

Frutto di un intenso lavoro di preparazione e ricerca avviato nel tempo e approdato sulla rete alla fine di agosto 2026, il progetto nasce con una missione precisa riassunta nello slogan: «Digitalizzare il passato affinché possa diventare una fonte per il futuro».

L’obiettivo non è semplicemente fare un’operazione di conservazione o nostalgia museale, ma trasformare la straordinaria memoria della ceramica civitonica in un patrimonio digitale vivo, consultabile e strettamente connesso alla realtà creativa e produttiva contemporanea. Il portale, promosso e sostenuto da DEA SRLS ma con una rigorosa identità editoriale indipendente (le aziende non pagano né finanziano lo spazio redazionale), punta a mappare l’intero ecosistema del settore: dalle manifatture storiche e scomparse ai grandi protagonisti di ieri e di oggi, passando per il rapporto con il design, i musei, l’innovazione, la sostenibilità e gli eventi legati alla cultura della ceramica.

Dalla memoria al catalogo della produzione di oggi

Accanto all’anima puramente documentale e storica, una delle colonne portanti del progetto sarà la costruzione di un grande catalogo digitale informativo. Realizzato anche grazie alla collaborazione con le aziende del territorio, l’archivio non vuole essere un e-commerce, bensì un punto di riferimento per studiosi, operatori e appassionati: uno spazio organizzato per produttori, collezioni e singoli articoli, arricchito da documentazione tecnica, cataloghi ufficiali e materiali visivi. Un modo per fotografare non solo ciò che il distretto ha saputo creare nel corso delle generazioni, ma anche quello che continua a produrre oggi, gettando le basi per documentare l’evoluzione futura dell’industria ceramica locale.

Il cuore pulsante della ceramica sanitaria italiana

I numeri che emergono dal portale restituiscono la cifra esatta del peso economico e strategico di Civita Castellana nel panorama nazionale. Secondo le statistiche di Confindustria Ceramica, in Italia operano complessivamente 31 imprese industriali produttrici di ceramica sanitaria: ebbene, ben 28 sono localizzate nel distretto civitonico, concentrando circa il 90,3% delle aziende italiane del comparto.

Entrando nel dettaglio delle dimensioni economiche territoriali (basate sull’ultima indagine di riferimento), il distretto conta 28 aziende, circa 2.100 addetti, 3,1 milioni di pezzi prodotti, un fatturato che si attesta sui 377 milioni di euro e una forte vocazione internazionale, con una quota export intorno al 45%.

Un impero industriale e culturale che oggi, grazie al nuovo portale, smette di essere frammentato ed è finalmente pronto a farsi conoscere, studiare e consultare da tutto il mondo, con un archivio destinato a crescere e a custodire il “saper fare” di intere generazioni.

800x120 (1)
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Per quindici anni la madre del grande Napoleone fu sepolta nella chiesa delle Monache Passioniste a Tarquinia.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 02
lafune_300 x 600
Onda
TdP_Inalazioni
monastero interno
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
asvis 2
domenicale post
Foto Fisioterapy Center