Nasce anche nella Tuscia #InCammino, per Renzi segretario
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Al congresso del Pd dalla parte di Matteo Renzi. Nasce anche nella Tuscia #InCammino, per Renzi segretario. Un gruppo largo di dirigenti locali e amministratori democratici, vicino alla segreteria provinciale del partito.

Al congresso del Pd dalla parte di Matteo Renzi. Nasce anche nella Tuscia #InCammino, per Renzi segretario. Un gruppo largo di dirigenti locali e amministratori democratici, vicino alla segreteria provinciale del partito.

Il gruppo sarà presentato lunedì 20 marzo alle ore 17,30 presso il Decò Bistrot di Valle Faul a Viterbo. Per l’occasione interverranno il segretario regionale Fabio Melilli, il deputato Pd Alessia Morani e il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini. 

“Abbiamo deciso di promuovere e sostenere le ragioni della mozione congressuale legata alla candidatura di Matteo Renzi a Segretario nazionale del Partito Democratico – scrivono gli aderenti al gruppo -. Votiamo Renzi perché grazie al suo coraggio dopo anni di paure siamo, orgogliosamente, parte della famiglia dei Socialisti e Democratici europei. Non più una forza politica indistinta, ma il PD: Socialista ed Europeo.

Siamo con Renzi perché non vogliamo rimettere le lancette agli anni Novanta o peggio ancora al tempo delle coalizioni indistinte dal punto di vista politico.

Per quanto ci possiamo sforzare, non vogliamo rinunciare a un moderno sistema politico maggioritario e a un grande partito della sinistra riformista in grado di avere l’ambizione di guidare il Paese attraverso il proprio leader. Siamo consapevoli che lo stop del 4 dicembre mette a serio rischio l’ipotesi di una riforma del sistema politico ed istituzionale di questo paese. Tuttavia non ci rassegniamo al ritorno della prima Repubblica e dobbiamo impegnarci affinché il nuovo parlamento possa produrre le giuste riforme che servono per modernizzare il Paese.

Facciamo una scelta convinta perché crediamo che si debba continuare la strada delle riforme.
Migliorare l’impianto riformista dei nostri 1000 giorni a Palazzo Chigi seguendo la bussola del sostegno ai più deboli, delle opportunità da consegnare ad un paese che sta uscendo dalla crisi più forte di sempre, della valorizzazione del merito, del riscatto civico delle tante donne e uomini che hanno vissuto ai margini della società, in solitudine. Lavoro, welfare inclusivo, scuola, diritti, ambiente, per non lasciare indietro nessuno. Vogliamo che il PD torni a interpretare il sogno di milioni di italiani: lasciarsi alle spalle una politica inconcludente, fatta di annunci e risse, confusione e assenza di responsabilità. Non abbiamo e non vogliamo avere paura; paura delle persone che soffrono, venute da posti lontani, scappate dalla guerra e dalla barbarie; paura del progresso, dell’innovazione, della modernità che va governata attraverso una precisa visione del mondo e delle cose.

Saremo con Renzi: una scelta fatta da chi vuole davvero fare la casa dei riformisti, il PD che abbiamo sognato e che nessuno fino in fondo ha mai fatto. La sinistra serve per cambiare il presente, perché per conservarlo ci sono i conservatori”.

 

IL GRUPPO DELLA TUSCIA A SOSTEGNO DI RENZI

Gabriele Achilli, Sandra Albanesi, Alessandro Angelelli, Ornella Angeletti, Michele Bassanelli, Francesco Bergantili, Alberto Blasi, Marco Bondini, Maria Rita Cappuccini, Giorgia Ceccarelli, Stefano Ciucci, Antonella Claudiani, Roberto Colonnelli, Annalisa Creta, Riccardo Crisanti, Federico Cruciani, Franco Dore, Leonardo Di Russo, Marina Faggiani, Federico Fabrizi, Lorenzo Frallicciardi, Bruno Franci, Roberto Furano, Pietro Galli, Roberto Gabrielli, Andrea Genovese, Ester Ielmoni, Giorgio Isidori, Luigi Minella, Andrea Muzzi, Fernanda Nacci, Giancarlo Piergentili, Gianpaolo Piccini, Luigi Pinacoli, Fausto Pinziaglia, Massimo Pistilli, Luca Polizzano, Agostino Pontuale, Angela Ricci, Matteo Russo, Gabriele Sandoletti, Fabio Scalzini, Valentina Silvestri, Leonardo Zannini, Angelo Zeppa.

Hanno sottoscritto l’appello inoltre: Andrea Egidi, Alessio Trani, Piergiorgio Medori, Sonia Perà, Elena Tolomei, Emanuele Trevi.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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