
VITERBO – Si chiama “Finalmente liberi” l’incontro di tre giorni organizzato da Narcotici Anonimi Italia presso l’Hotel Balletti Park-San Martino al Cimino (VT), in occasione dell’8° Convegno annuale dell’Unità Servizi Locali Centro.
La scelta di organizzare il convegno nel Viterbese non è stata casuale, poiché dal mese di
aprile NA ha aperto un gruppo a Viterbo, in Via del Collegio 2, dove ogni mercoledì sera si
tiene una riunione alle ore 19.00. Il convegno d’area annuale si aprirà il 1° settembre alle ore 10.30 con una presentazione dell’Associazione ai professionisti, seguita da alcune testimonianze di persone che si sono recuperate con il nostro metodo per finire con una sessione dedicata a eventuali domande.
Saranno giorni ricchi di momenti di condivisione, workshop, spazi culturali e riunioni a interesse particolare per tutti i membri di Narcotici Anonimi, l’associazione di auto-mutuo aiuto che da anni si rivolge a persone che hanno o potrebbero sviluppare una dipendenza patologica da sostanze e alcool.
Narcotici Anonimi è nata nel 1953 a Los Angeles ed è diffusa in tutto il mondo. E’ gratuita, non è associata ad alcuna organizzazione esterna governativa, religiosa o di pubblica sicurezza. Il nostro scopo primario è trasmettere la nostra esperienza personale, per dimostrare che
si può vivere senza usare droghe, perdere il desiderio di usarle e trovare un nuovo stile di vita.
Il sostegno di un gruppo di auto-aiuto si concretizza in numerose riunioni sul territorio italiano (approssimativamente 120 gruppi, 200 riunioni in oltre 55 città e 45 riunioni online a settimana): riteniamo che queste siano una risorsa importante per il dipendente e che
non siano in contrasto con altri percorsi terapeutici, ma che possano essere un valido aiuto, per esempio, per chi sta terminando un percorso comunitario o di supporto a chi già effettua trattamenti personali privati.
Narcotici Anonimi collabora stabilmente con varie istituzioni a livello nazionale: SerD, comunità di recupero, cliniche specializzate, centri di trattamento e medici del settore, ed è riconosciuta dall’Istituto Superiore di Sanità.


















