Musica, spettacoli e laboratori: arriva il Chimera Festival multiculturale dei Cimini
chimera
aiac_banner_02
Dal 7 aprile al 12 maggio nei comuni di Valleranno e Vignanello. Quattro appuntamenti con spettacoli e musica e una serie di laboratori.

Musica, spettacoli e laboratori: arriva il Chimera Festival multiculturale dei Cimini. Si terrà dal 7 aprile al 12 maggio nei comuni di Valleranno e Vignanello. Quattro appuntamenti con spettacoli e musica e una serie di laboratori, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale di Vignanello, animeranno la primavera. L’anteprima con le scuole si è svolta la scorsa settimana presso il Teatro comunale di Vignanello con “soprailcielodisanbasilio” di e con Ferdinando Vaselli, musiche di Sebastiano Forte. Disegni dal vivo di Lorenzo Terranera. Produzione 20Chiavi Teatro.

Il 7 aprile alle 21.00 al Teatro comunale di Vignanello “Acqua di colonia, Parte prima: Zibaldino Africano. Testo, regia, interpretazione di Elvira Frosini e Daniele Timpano. Consulenza di Igiaba Scego Uno spettacolo di Frosini/Timpano. Produzione Romaeuropa Festival, Teatro della Tosse, Accademia degli Artefatti. “Acqua di colonia affronta il tema del Colonialismo italiano e mette in crisi l’ideologia dominante attraverso una scrittura scenica capace di descrivere l’attualità affondando le radici nel tessuto storico della società italiana. Come abbiamo rappresentato e continuiamo a rappresentare l’Africa? Somalia, Libia, Eritrea ed Etiopia, le nostre ex colonie, sono solo un insieme di oasi, tutte uguali, sparse in un unico grande deserto? Come possiamo rapportarci con gli estranei che bussano alle porte dell’Europa se sappiamo così poco di loro?”

Sempre a Vignanello il 29 aprile alle 17.30 il concerto dell’Orchestralunata con un nuovo progetto in collaborazione con Ferdinando Vaselli che porta in scena una proposta che fonde musica e racconti teatrali. “Storie di emigrazione e immigrazione si mescolano con le consuete influenze balcaniche, ska e popolari che rappresentano il marchio di fabbrica dell’Orchestralunata al debutto con una nuova formazione”.

Il 4 maggio alle 17.30 al Teatro comunale di Vignanello “Mamme narranti” con Andrea Satta. Al pianoforte: Angelo Pelini. Andrea Satta è il cantante dei Têtes de Bois che ogni giorno fa il pediatra nella periferia romana e, da otto anni, nel suo ambulatorio invita le mamme di tutti i paesi a una merenda per raccontare la favola con cui si addormentavano da piccole, per creare conoscenza e coesione sociale. “L’idea in sé è tanto semplice quanto toccante: raccogliere le storie che si raccontano per addormentare i bambini, quelle che vengono tramandate di bocca in bocca, di orecchio in orecchio, di cuore in cuore. Mamme narranti è un festival itinerante, un confronto di culture necessario, che trasforma in favola le storie che non conosci”.

Il 12 maggio alle 21 appuntamento invece al Teatro comunale di Vallerano con Esperanto. Voce, canti e suoni del Mediterraneo. Voce e narratrice: Damiana Leone. Chitarra: Franco Pietropaoli. Contrabbasso: Alessandro Stradaioli. Produzione: compagnia Errare Persona. Il Fado, la musica che rappresenta l’anima portoghese, canta il destino, il sentimento, il mal d’amore, la saudade per chi è partito, il quotidiano, le conquiste, gli incontri e gli addii della vita. Canta le storie di donne che vedono i loro uomini andare in mare. Esperanto è un viaggio dell’anima tra vecchie melodie, bossa nova e jazz fino ad arrivare alla poesia di Fernando Pessoa.

Previsti anche una serie di laboratori presso l’Istituto Comprensivo Statale di Vignanello. “Il progetto, proposto con il sostegno e la collaborazione degli enti locali inseriti nella rete SPRAR – scrive Arci Solidarietà Viterbo Onlus – vuole favorire un approccio interattivo sui temi delle nuove migrazioni su scala mondiale e del confronto tra identità, attraverso esperienze significative e motivanti che consentano agli studenti di osservare, toccare, sperimentare, conoscere meglio il contesto sociale nel quale vivono, alla luce delle dinamiche migratorie”.

lafune_800 x 120
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 02
TdP_Inalazioni
asvis 2
lafune_300 x 600
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
monastero interno
Onda