Musica, solidarietà e futuro: Viterbo si accende con il suo festival più ambizioso
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Il Viterbo Music Festival torna il 20 e 21 giugno con star come Anna e Ludwig e giovani talenti locali, unendo musica e solidarietà: parte del ricavato andrà all’Unitus per il recupero post-incendio. L’evento punta a trasformare Viterbo in un polo culturale nazionale.

VITERBO – Un’arena musicale che è anche un atto d’amore per la propria città. È questo lo spirito con cui si apre oggi la nuova edizione del Viterbo Music Festival, in scena il 20 e 21 giugno alla Fiera di Viterbo. Due giorni di musica, cultura urbana, intrattenimento e impegno sociale, con nomi di punta della scena musicale nazionale e giovani talenti emergenti della Tuscia.

A fare da protagonisti, Anna, l’artista donna più ascoltata d’Italia con oltre 7 miliardi di stream e 41 dischi di platino,e Ludwig, che ha appena lanciato un nuovo singolo in collaborazione con Sabrina Salerno. Due colossi del pop giovanile, freschi di novità discografiche e pronti a scaldare il pubblico viterbese. Anna si esibirà domani, 21 giugno, mentre Ludwig chiuderà la serata inaugurale di oggi con un DJ set esplosivo, dopo il live della Karaoke 90 band experience.

Ma il festival non è solo musica: è un progetto che guarda al futuro e abbraccia la solidarietà. Per ogni abbonamento venduto (28 euro), 5 euro saranno devoluti all’Università della Tuscia per il recupero dell’ala dell’ex facoltà di Agraria, devastata dall’incendio del 4 giugno scorso. Un gesto concreto, che trasforma l’intrattenimento in investimento culturale.

“Non è un semplice concerto, ma un vero festival, pensato per accontentare tutti”, ha spiegato Francesco Schirripa, co-direttore artistico e ideatore di Encore Festival. Insieme a lui Mattia Marcucci di Big Family, altra anima organizzativa del Viterbo Music Festival. Entrambi hanno lavorato per portare artisti di livello nazionale e internazionale nel cuore della Tuscia, creando anche un’occasione per giovani musicisti locali, grazie a contest e selezioni live: tre artisti emergenti avranno l’onore di aprire l’esibizione di Anna.

L’edizione di quest’anno è anche un esperimento sociale. Lo sa bene Marcucci: «Gli artisti oggi funzionano per periodi molto brevi, ma una comunità resta. Stiamo cercando di creare un’arena dove gli artisti possano esibirsi dentro una comunità che cresce e li sostiene». Un obiettivo che passa anche dalla promozione rivolta ai più giovani: 100 abbonamenti regalati ai liceali e altri 100 agli universitari, in piena sessione d’esami, per costruire uno spirito di partecipazione.

La sindaca Chiara Frontini, insieme all’assessora alla cultura Katia Scardozzi e alla consigliera Alessandra Purchiaroni, ha presentato ieri il festival in sala consiliare, sottolineando il valore della sinergia pubblico-privato: “Viterbo vuole essere protagonista di grandi eventi, vogliamo sostenere le realtà culturali e sociali che danno valore alla città”. E Scardozzi ha rilanciato: “Stiamo lavorando per fare di Viterbo un polo attrattivo. Il festival non è solo musica, ma anche socialità, visione e solidarietà”.

Il programma è ricco: dalle 19 alle 4 del mattino ci saranno musica, dj set, animazione tematica, food village, local market e ampio parcheggio. Domani spazio al Safari Party con sonorità hip-hop, reggaeton e tribal house. E questo è solo l’inizio: il calendario del Viterbo Music Festival continuerà anche a luglio e settembre, promettendo una lunga estate di musica e comunità.

Viterbo si riscopre giovane, creativa e solidale. E, finalmente, suona a tutto volume.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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