
VITERBO – Il Museo delle Macchine di Santa Rosa torna a tenere banco tra i corridoi di Palazzo dei Priori. L’amministrazione Frontini ha deciso di inserire l’idea nel Piano dettagliato degli obiettivi di performance 2026. Nonostante il linguaggio “lunare” molto semplicemente le cose stanno così: si chiede al dirigente del settore cultura di studiare l’idea e di lavorarci.
Per fare cosa? Semplice, l’amministrazione vuole capire se l’idea può essere trasformata in realtà, come e con quanti soldi. L’obiettivo quindi è produrre una sorta di studio esplorativo, volto a mettere nero su bianco “di che cosa si sta parlando” quando viene evocato il Museo delle Macchine.
Nessuno pensi che questa cosa possa essere messa in cantiere nell’anno e mezzo che resta a questa amministrazione. E’ tutto un lavoro che guarda al futuro, per dare a chi amministrerà la città un punto di partenza il più dettagliato e particolareggiato possibile su tre macrotemi: dove, come e con che soldi.
Esistono aree comunali o stabili comunali adatti? Esistono i materiali da esporre e con cui costruire il Museo? Esistono linee di finanziamento che possono essere tentate o l’unica strada è impegnare il bilancio comunale di cifre inevitabilmente importanti, dell’ordine di qualche milione di euro?
In era Michelini era stato costruito un dossier, ancora nei cassetti di Palazzo dei Priori. Sicuramente si partirà anche da quel documento.

















