Museo delle Macchine, Palazzo dei Priori ci prova: l'idea nero su bianco nel Piano degli obiettivi 2026
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L'amministrazione Frontini ha deciso di inserire l'idea nel Piano dettagliato degli obiettivi di performance 2026. Nonostante il linguaggio "lunare" molto semplicemente le cose stanno così: si chiede al dirigente del settore cultura di studiare l'idea e di lavorarci.

VITERBO – Il Museo delle Macchine di Santa Rosa torna a tenere banco tra i corridoi di Palazzo dei Priori. L’amministrazione Frontini ha deciso di inserire l’idea nel Piano dettagliato degli obiettivi di performance 2026. Nonostante il linguaggio “lunare” molto semplicemente le cose stanno così: si chiede al dirigente del settore cultura di studiare l’idea e di lavorarci.

Per fare cosa? Semplice, l’amministrazione vuole capire se l’idea può essere trasformata in realtà, come e con quanti soldi. L’obiettivo quindi è produrre una sorta di studio esplorativo, volto a mettere nero su bianco “di che cosa si sta parlando” quando viene evocato il Museo delle Macchine.

Nessuno pensi che questa cosa possa essere messa in cantiere nell’anno e mezzo che resta a questa amministrazione. E’ tutto un lavoro che guarda al futuro, per dare a chi amministrerà la città un punto di partenza il più dettagliato e particolareggiato possibile su tre macrotemi: dove, come e con che soldi.

Esistono aree comunali o stabili comunali adatti? Esistono i materiali da esporre e con cui costruire il Museo? Esistono linee di finanziamento che possono essere tentate o l’unica strada è impegnare il bilancio comunale di cifre inevitabilmente importanti, dell’ordine di qualche milione di euro?

In era Michelini era stato costruito un dossier, ancora nei cassetti di Palazzo dei Priori. Sicuramente si partirà anche da quel documento.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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