Museo delle Macchine, l'idea dell'architetto Giacomini di recuperare l'ex Centro Enologico di via Garbini
Foto Giacomini Museo delle Macchine
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Continua il nostro viaggio tra i progetti sul Museo delle Macchine che, in questi anni, sono stati ideati e sviluppati. Nel caso di Giacomini l’idea è ancora embrionale ma piuttosto interessante.

VITERBO – Museo delle Macchine, l’architetto Alfredo Giacomini ha pensato di collocarlo presso l’ex Centro Enologico Provinciale in via Garbini. Anche lui scrisse a La Fune nel 2023, alimentando il dibattito aperto dal giornale sul tema.

Continua il nostro viaggio tra i progetti sul Museo delle Macchine che, in questi anni, sono stati ideati e sviluppati. Nel caso di Giacomini l’idea è ancora embrionale ma piuttosto interessante.

Questa l’idea di Giacomini: “l recupero del Centro Enologico Provinciale di Viterbo situato in Via Garbini è più volte stato affrontato da laureandi di diverse facoltà di architettura. Tutti i lavori hanno giustamente sempre previsto la conservazione delle strutture esistenti realizzate negli anni ’60, in maniera particolare l’edificio delle cisterne, forte testimonianza di un recente passato produttivo.

La presente proposta per il Museo delle Macchine di Santa Rosa, in stato embrionale, va nella stessa direzione di recupero dell’esistente con l’inserimento del volume sinuoso che accoglie le Macchine. Il nuovo organismo è concepito con l’intento di ottenere un “faro culturale” che ambisce a diventare il punto di riferimento di un brano di periferia e la “prima pietra” di un profondo e urgente intervento di riqualificazione urbana”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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