
VITERBO – Progetto Museo delle Macchine di Santa Rosa, per Angelo Russo (papà di Sinfonia d’Archi) si tratta di “un’idea affascinante e di una straordinaria opportunità per Viterbo”.
“Come ideatore della Macchina di Santa Rosa Sinfonia d’Archi, ritengo che un Museo delle Macchine non sia solo un’idea affascinante, ma una straordinaria opportunità per Viterbo – scrive Russo a commento di un articolo de La Fune che torna a insistere sulla ripresa dei lavori intorno a quella progettualità -. Comprendo le difficoltà legate ai costi e alla burocrazia, ma credo che i benefici supererebbero di gran lunga gli ostacoli.
Un museo in grado di ospitare le Macchine — opere di ingegneria, arte e devozione — sarebbe un potente attrattore turistico, capace di generare un indotto economico significativo per la città. Il trasporto della Macchina è un evento unico al mondo e preservarne la memoria con un’esposizione permanente valorizzerebbe la tradizione, offrendo ai visitatori un’esperienza culturale immersiva e creando nuove opportunità per il territorio.
Il dossier realizzato anni fa con il contributo di ideatori, costruttori e politici, guidati dall’architetto Alfredo Passeri, è una base di lavoro preziosa che purtroppo giace ancora in un cassetto del Comune. Purtroppo, a testimonianza della scarsa attenzione verso questa grande tradizione, un elemento di Sinfonia d’Archi si trova abbandonato da anni in una rotatoria nella zona artigianale del Poggino, senza che vi sia stata alcuna volontà di restaurarlo o valorizzarlo. Se oggi manca l’impegno per preservare persino un frammento della nostra storia, è difficile immaginare che ci sia la volontà di realizzare un museo. Ma la speranza resta: mi auguro che, se oggi l’idea sembra destinata a restare nel cassetto, almeno in futuro qualche mente illuminata sappia coglierne il valore e trasformarla in realtà, offrendo a Viterbo l’opportunità di un grande rilancio culturale ed economico.”




















