

di Peppe L’Oca
VITERBO – Come si dice, sul Museo delle Macchine di Santa Rosa le chiacchiere stanno a zero. Se è un Museo, nel senso moderno del termine, deve contenere le Macchine, cioé deve sviluppare almeno 30 metri di altezza; inoltre deve essere accessibile al pubblico, in specie a quello forestiero, per conoscere più da vicino la storia della “Macchina”.
Quindi: a) serve uno spazio ampio, che contenga le Macchine in altezza; b) deve stare in prossimità dei percorsi e della presenza dei turisti, quindi in prossimità del centro e non in un quartiere periferico fuori mano; c) deve stare in un luogo in cui le sue dimensioni non deturpino il profilo del centro storico. Tutte condizioni che contrastano fra di loro.
La soluzione? Costruire un edificio con ampio parcheggio, anche in zona prossimale al centro storico (a non oltre 500 metri di distanza) ampiamente segnalato e fornito di navetta dedicata almeno nel periodo del Trasporto. La localizzazione potrebbe essere nella zona nord, tra Via della Palazzina Garbini e Viale Baracca, oppure riutilizzando la zona degli ex molini di Viale Trieste, o ancora al Pilastro o nella zona di nuova urbanizzazione prospiciente Porta del Carmine. Se l’altezza risultasse comunque eccessiva, costruire un edificio alto 15 metri con un parte sotterranea di altrettanta profondità.
Del tipo (gli architetti e gli ingegneri scuseranno la rozzezza del disegno).


















