Museo del Sodalizio, i facchini pronti a trovare un’altra sede non del Comune?
museo sodalizio
800 Monastero
Museo del Sodalizio, secondo indiscrezioni i facchini sarebbero pronti a trovare un'altra sede rispetto all’attuale di proprietà del Comune.

Un nuovo capitolo nel divario tra Comune di Viterbo e Sodalizio dei facchini sembrerebbe destinato ad aggiungersi. Secondo indiscrezioni i facchini punterebbero a superare l’attuale sede del Museo del Sodalizio, di proprietà di Palazzo dei Priori. I rapporti tra le due importanti realtà cittadine non sono dei migliori e anche la sede del Museo è stata complice nell’inasprirli.

In effetti il Comune di Viterbo non ha brillato negli anni nella regolamentazione del proprio rapporto con il Sodalizio nella gestione del bene. Tanto che i facchini si sono visti costretti, sia in epoca Marini che recentemente con Michelini, a chiudere la porta del Museo.

Inoltre gli ambienti non sono più adatti a ospitare uno spazio espositivo sul trasporto, realtà viterbese che sta diventando sempre più importante e si configura, dopo il riconoscimento Unesco, come elemento di richiamo turistico forte per il capoluogo della Tuscia.

Al momento non è dato sapere di più su questa partita.

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
lafune_300 x 600
domenicale post
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
Onda
monastero interno
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
asvis 2
POST FB 01