

VITERBO – Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Il rapporto tra Palazzo dei Priori e il Museo Civico Rossi Danielli di piazza Crispi negli ultimi anni non è stato dei migliori.
Da otto anni non c’è infatti un direttore del Museo, da quando l’ultimo se ne è andata in pensione non è più stato trovato un sostituto. Un fatto non da poco perché “no direttore, no denari”. Infatti i fondi regionali OMR (Organizzazione Museale Regionale), con bandi che escono ciclicamente ogni anno, non possono essere “attinti” se si è sprovvisti dell’organigramma e soprattutto della sua figura apicale, il direttore appunto.
E proprio l’assenza di un direttore è da stimolo a perplessità anche sulla vigilanza attivata sul patrimonio storico-artistico del Museo svolta negli ultimi anni. Abbiamo rivolto precise domande agli attuali amministratori di Palazzo dei Priori su questo aspetto.
Chiediamo di sapere pubblicamente se esiste o meno un inventario dei reperti custoditi nel museo. Se esiste chiediamo di sapere se sia stato realizzato in maniera tale da annullare al massimo il rischio di sparizione di reperti e opere. Chiediamo inoltre di sapere quando è stato fatto l’ultimo riscontro tra inventario e reperti e opere presenti nelle stanze e nei depositi.
Il Museo Civico infatti custodisce tesori sia etruschi, come la bellissima e rara collezione di specchi d’argento donata proprio da Rossi Danielli, che quadri anche di notevole valore. Un patrimonio che appartiene alla città, quindi ai viterbesi.
Così come sono stati affidati incarichi per la verifica del pagamento degli affitti sui negozi di proprietà comunale perché sembrerebbero esserci ammanchi importanti per centinaia di migliaia di euro sarebbe il caso essere scrupolosi e verificare anche la situazione del Civico. Soprattutto alla luce della gestione sommaria che è stata fatta almeno negli ultimi otto anni dove non è stata presente neanche una figura di garanzia e responsabilità importante come quella del direttore.

















