
VITERBO – Non sarà un businessman ma ha un’idea in testa e francamente non sembra male. Alvaro Ricci, storicamente detto “il corsaro”, ha illuminato l’ultimo consiglio comunale sul centro storico. Dobbiamo dare ad Alvaro quello che è di Alvaro, ci è piaciuto. Ha detto spesso cose sensate, l’ha fatto con garbo, ha saputo anche essere divertente.
Ma l’Alvarone nostro ha messo anche lì – sul tavolo di un consiglio straordinario dove l’opposizione in generale ha teso a volare bassissimo (oltre al “corsaro” ha fatto eccezione anche il “bandolero stanco” Giulio Marini) – una visione. Ha immaginato che quelli di Palazzo dei Priori ragionassero in maniera “imprenditoriale” e ha consigliato, da buon consigliere, di mettere sul mercato l’ex convento di piazza Crispi (dove, in pochi lo sanno, esiste un museo civico) e trasferire i “pezzi” etruschi all’Albornoz e la pinacoteca nel centro storico.
Ricci è andato anche oltre. Ha immaginato che quello spazio dalla metratura importante e di pregio potesse essere acquistato da qualcuno interessato ad aprire a Viterbo un albergo. Un’idea, una visione, molto attenta a quello che sta accadendo. Infatti la città turistica esiste eccome ed è vero che inizia a bussare alle porte della città qualcuno che i soldi li ha davvero e sarebbe pronto a investirli, scommettendo sulla crescita turistica di questo capoluogo in realtà bellissimo (con buona pace dei “segaioli” dell’erba alta) e in una posizione di tanto interessante.
La sensazione che abbiamo avuto comunque è che la sua visione non sia caduta tanto nel vuoto. Chi ha orecchie per intendere ha inteso, anche dentro la maggioranza.


















