Museo Civico di piazza Crispi, Palazzo dei Priori punta alla privatizzazione della gestione
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VITERBO - “Sarà un momento di svolta", così l'assessore al Turismo Marco De Carolis".

VITERBO – Un nuovo futuro attende il Museo Civico di piazza Crispi e il binario che l’amministrazione Arena intende percorrere è quello della privatizzazione della gestione.

Gli uffici dell’Assessorato al Turismo sono al lavoro per la preparazione di un bando di gara destinato a individuare il gestore più idoneo. La struttura turistico-culturale ha diverse carte buone da giocarsi sul mercato delle visite ma manca di adeguata organizzazione e promozione. Una consapevolezza che ha spinto l’amministrazione Arena a vedere nel privato una soluzione. All’interno di un quadro più complesso e largo che vuole essere quello del ticket unico per la città di Viterbo.

“Sarà un momento di svolta – così l’assessore al Turismo Marco De Carolis -. Il Comune non ha le forze, le competenze specifiche e il personale per mettere a frutto al meglio la struttura. Individuare una realtà operante nel settore del privato, attiva nel settore turistico, sono convinto che porterà buoni frutti. Ne beneficerà il Civico e la città di
Viterbo”.

Intenzione del Comune è di concretizzare il tutto all’interno di quest’anno, dotando il Civico anche di un direttore. L’obiettivo dato è avere tutto in ordine e con il nuovo assetto con l’arrivo della primavera o comunque alle porte dell’estete. Il nuovo corso immaginato punta a mettere in rete Civico, Museo di Palazzo dei Priori (l’area espositiva immaginata da Michelini e che sta nascendo sotto ai portici), le visite guidate al piano nobile del palazzo comunale più il tour del Teatro Unione.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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