Murati gli ingressi delle ex Terme Inps

Abbandonate da anni, erano diventati un rifugio per senzatetto fra sporcizia, calcinacci e pericoli costanti
Murati gli ingressi delle ex Terme Inps. Una misura drastica volta ad eliminare un fenomeno ormai dilagante nella struttura: l’occupazione abusiva da parte di senzatetto.
Pochi giorni fa La Fune aveva documentato con un intenso servizio fotografico lo stato della struttura a due passi dalle Terme dei Papi: letti, cucine rimediate e cucce per cani, il tutto nella sporcizia e nella fatiscenza più assoluta. Un pericolo anche per chi abusivamente occupava la struttura, abbandonata da decenni.
Per scongiurare pericoli e mettere al sicuro la struttura, nei giorni scorsi gli operai hanno lavorato alacremente per murare gli ingressi e le vie d’accesso alla struttura.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















