Muore il padre ma la figlia incassa regolarmente la pensione da quasi due anni


MARTA - I carabinieri hanno sequestrato alla donna i bancomat e segnalato all'Inps il fatto, per farle revocare immediatamente la pensione riscossa in maniera illecita.
MARTA – Era morto da quasi due anni ma la sua pensione d’invalidità ha continuato a essere riscossa dalla figlia. Ora la signora dovrà restituire circa 13mila euro indebitamente percepiti.
A scoprire il fatto i carabinieri della stazione locale, supportati dal Nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri di Viterbo. L’uomo era deceduto in Romania nell’aprile 2022 e questo ha reso gli accertamenti più complessi richiedendo la collaborazione dell’Interpol e delle autorità romene.
I carabinieri hanno sequestrato alla donna i bancomat e segnalato all’Inps il fatto, per farle revocare immediatamente la pensione riscossa in maniera illecita.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















