Muore il giornalista Luca Svizzeretto, il ricordo de La Fune
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Morto ieri a Roma Luca Svizzeretto, giornalista che per lungo tempo ha lavorato anche nella Tuscia all’interno del quotidiano Nuovo Viterbo Oggi. A novembre avrebbe compiuto 38 anni, ma già da tempo aveva intrapreso una dura lotta contro il morbo di Crohn.

Morto ieri a Roma Luca Svizzeretto, giornalista che per lungo tempo ha lavorato anche nella Tuscia all’interno del quotidiano Nuovo Viterbo Oggi. A novembre avrebbe compiuto 38 anni, ma già da tempo aveva intrapreso una dura lotta contro il morbo di Crohn.

Quando scompare un collega, improvvisamente per giunta, non si può fare a meno di ricordare i momenti passati con lui. Svizzeretto fu uno dei primissimi colleghi che incontrai quando iniziai a lavorare, all’epoca, al Nuovo Viterbo Oggi nel 2014. Determinato e pieno di passioni, questo il nostro personale ricordo di Luca. Sicuramente testardo e mai arrendevole, un vero guerriero.

Insieme a lui, io ed altri, abbiamo condiviso parte del nostro percorso di crescita professionale e la sua mancanza già inizia a farsi sentire. Luca aveva un sogno, che aveva iniziato a coronare anni fa con l’apertura della sua web tv, FilmHouse Television, alla quale era seguita l’avvio di altri due canali, uno dedicato al calcio e uno alla musica.

Negli ultimi anni partecipava ai maggiori festival cinematografici italiani, tanto che oggi tantissimi attori e registi lo ricordano affettuosamente sui social. Ci uniamo anche noi a quel ricordo di Luca, sperando magari un giorno di poter tornare a far due chiacchiere con lui.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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