Muore a 57 anni schiacciato dal trattore Terzo Floriani. Vallerano in lutto; il sindaco: "Era amico di tutti"
Foto Terzo Floriani
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VALLERANO - Un'intera comunità colta all'improvviso da una profonda tristezza. L'uomo stava lavorando in un noccioleto quando, intorno alle 17, il mezzo si è ribaltato e l'ha schiacciato. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 che non hanno potuto fare nulla. I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente. 

VALLERANO – Morto schiacciato dal trattore su cui stava lavorando Paolo Floriani, conosciuto da tutti come Terzo.  “Vallerano stasera cade nel buio più profondo, dolorosamente. Certi di esprimere il cordoglio di tutti i valleranesi, io e tutta l’amministrazione comunale, ci stringiamo al dolore della famiglia, degli amici e di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
Ciao Terzo, amico di tutti”. Queste le parole del sindaco di Vallerano, il paese di Terzo, Adelio Gregori. 

Un’intera comunità colta all’improvviso da una profonda tristezza. L’uomo stava lavorando in un noccioleto quando, intorno alle 17, il mezzo si è ribaltato e l’ha schiacciato. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 che non hanno potuto fare nulla. I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente. 

Paolo Floriani, insieme al fratello gemello Francesco, era molto conosciuto nel Viterbese e anche a Cerveteri, dove si recava per vendere la famosa porchetta di Vallerano. Andare al banco da loro per prendere un panino è sempre stata un’esperienza, per il modo e i sorrisi con cui chiunque è sempre stato accolto. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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