Muore a 46 anni Massimo Meli, era il proprietario dello Scorfano della Pentolaccia

VITERBO - Un malore lo ha stroncato, all'improvviso, mentre era al lavoro nel suo ristorante. Il capoluogo della Tuscia ha accolto con commozione e dolore la notizia della scomparsa di Massimo Meli, per tanti il proprietario de Lo Scorfano della Pentolaccia.
VITERBO – Un malore lo ha stroncato, all’improvviso, mentre era al lavoro nel suo ristorante. Il capoluogo della Tuscia ha accolto con commozione e dolore la notizia della scomparsa di Massimo Meli, per tanti il proprietario de Lo Scorfano della Pentolaccia.
Il ristorante, nel quartiere storico di San Pellegrino, è molto noto in città. La notizia ha preso a circolare nel primo pomeriggio. Tanti i messaggio di cordoglio e affetto. Aveva appena 46 anni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















