Multinazionale del settore degli immobili di lusso tedesca scommette sul centro storico di Viterbo e apre una sede in via Marconi
Foto Engel & Volkers Viterbo sede
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VITERBO - Un centro storico morto? Ci sono segnali che raccontano un'altra storia. A via Marconi sta per aprire una filiale del colosso tedesco 'Engel & Volkers'. 

VITERBO – Un centro storico morto? Ci sono segnali significativi che raccontano un’altra storia. A via Marconi sta infatti per aprire una filiale tutta viterbese del colosso tedesco ‘Engel & Volkers’. 

Fondata nel 1977 ad Amburgo l’azienda è cresciuta a livello internazionale attraverso una serie di uffici sparsi davvero in ogni parte del mondo. Si occupa di collegare l’offerta di immobili di pregio con la domanda di questo tipo di abitazioni a livello mondiale, intercettando e facendo muovere grossi capitali nel mercato immobiliare. Promuovono sul mercato proprietà di eccellenza nelle regioni più belle d’Italia: da Roma a Bologna, passando per Firenze, Milano, Napoli, Venezia; ma anche in città come New York, Parigi, Buenos Aires. 

E chi sono i loro clienti? Sul sito dell’azienda scrivono così: “Conosciamo i nostri clienti: che siano nel loro caffè preferito a Berlino-Mitte, al torneo di polo a Dubai o nel porto turistico della Costa Azzurra. Hanno tutti una cosa in comune: la ricerca di immobili di qualità”. 

Facile da capire che la loro scelta di essere presenti a Viterbo è un bel segnale per la città e la decisione di aprire nel centro storico è un indicatore importante.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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