Multe su strada, a Viterbo 486mila euro di incassi nei primi sei mesi del 2016
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Gli Stati Generali La Fune
Incassi da multe agli automobilisti in calo del 23,4% nel capoluogo della Tuscia. Automobilisti più maturi e rispettosi delle regole o aumento della resistenza a pagare le sanzioni? Questo è il punto di domanda centrale alla luce dei dati diffusi dal Sole24Ore sugli incassi delle amministrazioni dei comuni capoluogo.

Incassi da multe agli automobilisti in calo del 23,4% nel capoluogo della Tuscia. Automobilisti più maturi e rispettosi delle regole o aumento della resistenza a pagare le sanzioni? Questo è il punto di domanda centrale alla luce dei dati diffusi dal Sole24Ore sugli incassi delle amministrazioni dei comuni capoluogo.

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I dati sono quelli raccolti dal cervellone telematico Siope, al servizio del Ministero dell’Economia, che monitora incassi e pagamenti di tutti gli enti pubblici. Il dato viterbese dice questo: 486mila euro di incassi nel primo semestre 2016, un dato sotto allo stesso periodo del 2015 di una bella percentuale: esattamente il 23,4%.

Meno soldi da multe a disposizione del bilancio comunale. La statistica racconta che a Viterbo ogni patentato paga in media 11,6 euro di sanzioni per infrazioni al codice della strada all’anno. La città dei papi è posizionata al 63esimo posto del tabellone. I dati delle altre province del Lazio, Roma esclusa, fotografano Rieti in 13esima posizione con 38,2 euro in media a patentato e un aumento dell’1% delle sanzioni. Il tutto per un incasso di 186mila euro.

A Frosinone, posizione numero 80, ogni patentato paga 7,7 euro e l’incasso per il comune è stato di 240mila euro circa (crescita rispetto al 2015 dell’8,7%). Latina è in posizione 94, con 3,6 euro a testa per patentato e un incasso complessivo di 279mila euro circa e un calo del 31,4% rispetto allo scorso anno.

Il dato complessivo nazionale fa registrare un 12,2% in meno di incassi da multe, rispetto al primo semestre 2015.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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