Multe ai fedeli mentre sono in chiesa. Sanzionata anche una disabile
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VITERBO – Viterbo è una città stana. Il sabato sera, dopo le otto, puoi parcheggiare con il suv sopra le fontane monumentali e farla franca. Ma stai attento a come parcheggi la macchina la domenica mattina per andare a messa. Lì i solerti vigili viterbesi ti troveranno e sanzioneranno senza pietà. Bene, bravi, bis.

VITERBO – I fatti risalgono a domenica 26 maggio ma i verbali sono stati notificati ai diretti interessati solamente  in questi giorni. Scoppia il caso.

Via Vico Squarano, domenica mattina, i fedeli sono tutti all’interno della chiesa della Sacra Famiglia per assistere alla celebrazione della S. Messa.  Una celebrazione religiosa, quella delle 11,30 che attira molti fedeli  e che è diventata un momento di incontro per quella comunità.

La gente è tanta. I posti auto pochi. Qualcuno lascia l’auto fuori dalla chiesa per assistere alla S. Messa.

È vero, su quel lato di Via Vico Squarano  vige il divieto di sosta, ma ormai la domenica mattina, dalle 11,30 alle 12 è consuetudine lasciare l’auto fuori dalla chiesa. Solo il tempo di assistere alla S. Messa…

 E poi Via Vico Squarano è molto larga… a chi potrebbe dare fastidio?

E invece no. I Vigili Urbani di Viterbo, in questo caso una solerte, brava, bravissima vigilessa, sono stati attentissimi e scrupolosissimi nel far rispettare il Codice della Strada, sanzionando tutte le auto fuori dalla chiesa, compresa quella di un’ anziana disabile con tanto di tagliando invalidi esposto.

Come dicevano gli antichi Romani “Lex, dura lex, sed lex”, però a nostro avviso, quando si opera dentro una comunità la legge andrebbe applicata con un po’ di intelligenza e buon senso.

Fare un’ imboscata a dei cittadini che sono in chiesa a messa la domenica mattina non ci sembra che sia una cosa intelligente né di buon senso. Anzi, è un affronto ad un’intera comunità.

 Dopo i distacchi selvaggi di Talete ora le multe ai disabili fuori dalla chiesa la domenica mattina. Sta diventando un’abitudine quella di fare i forti con i deboli?

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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