M&P - Il lungo viaggio del ronciglionese Marco Mengoni
mengoni
800 Monastero
“Volevo costruire un progetto in due grandi tempi per permettere a tutti i brani scritti di avere una vita, un percorso, per provare a fissare su note tutto quello che stavo vivendo e che stavamo facendo”. Così, Marco Mengoni, la pop star ronciglionese, presenta il suo nuovo progetto discografico.

“Volevo costruire un progetto in due grandi tempi per permettere a tutti i brani scritti di avere una vita, un percorso, per provare a fissare su note tutto quello che stavo vivendo e che stavamo facendo”. Così, Marco Mengoni, la pop star ronciglionese, presenta il suo nuovo progetto discografico.

Una sintesi sublimale del percorso iniziato due anni fa con Guerriero e che avrà il suo apice in questo mese, con un nuovo album che racconta questo straordinario viaggio. Con due album usciti a poca distanza tra loro, questi sono i numeri di Marco, 19 dischi di platino tra album e singoli, oltre 110mila download della App ufficiale dedicata, 56milioni di ascolti in streaming su Spotify e quasi 150milioni di visualizzazioni su Vevo e YouTube per soli sei video.

Il nuovo lavoro, sarà una sorpresa per il pubblico che ha seguito la crescita di questo straordinario artista, che più di ogni altro ha saputo investire su se stesso e sulla sua musica affermando in pochi anni un vero genere musicale e un nuovo impianto per gli spettacoli dal vivo con produzioni di livello internazionale. Sempre alla ricerca di arrangiamenti nuovi e suoni inediti.

“Per questo ragionamento, che ha portato molto spesso a passare ore/giorni/settimane in studio di registrazione, che mi ha bloccato tante volte, fatto riflettere sul senso del fermarsi, gasato mentre trovato una chiave di arrangiamento diversa per decine di brani contemporaneamente, portato ad ascoltare tanta musica, diversissima… Proprio per questo, quest’estate ho continuato il viaggio e la nostra playlist”.

Il tour ripartirà il 12 novembre per 10 date in tutta Italia.  MENGONILIVE2016 sbarcherà poi per la prima volta in Europa con concerti a Francoforte, Bruxelles, Amsterdam, Parigi, Città di Lussemburgo, Zurigo, Colonia, Vienna e Varsavia.

Gli Stati Generali La Fune
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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