M&P - Arriva la rubrica di Pietro Bevilacqua sugli eventi da non perdere
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La Fune apre una nuova collaborazione con Pietro Bevilacqua. Ogni settimana curerà la rubrica 'Musica e Parole', dove consiglierà ai lettori iniziative interessanti che si svolgono nella Tuscia e indicherà anche altre mete fuori dai confini provinciali. Solo per cose per cui ne vale davvero la pena.

La Fune apre una nuova collaborazione con Pietro Bevilacqua. Ogni settimana curerà la rubrica ‘Musica e Parole’, dove consiglierà ai lettori iniziative interessanti che si svolgono nella Tuscia e indicherà anche altre mete fuori dai confini provinciali. Solo per cose per cui ne vale davvero la pena.

Dalla Tuscia

Si svolgerà dal 7 al 9 ottobre, la quarta edizione del concorso canoro internazionale per canto lirico ‘Premio Fausto Ricci’, ideato per onorare la memoria del famoso baritono viterbese Fausto Ricci, nato nel 1892 e scomparso nel 1964.

Il concorso è stato istituito dall’associazione artistico-culturale XXI Secolo, presieduta da Giuliano Nisi, in collaborazione con l’Università della Tuscia, la Scuola Musicale Comunale e il Gruppo Consolare di Viterbo del Touring Club Italiano e con il patrocinio del Comune di Viterbo. La prima fase del concorso si svolgerà il 7 e 8 ottobre presso la sala Mendel nel complesso del Santuario della SS. Trinità. In questa fase, non aperta al pubblico, gli artisti concorrenti verranno valutati in base all’esecuzione di brani previsti dal bando di concorso e accompagnati da un pianista. Domenica 9 ottobre, i cantanti selezionati, si esibiranno, in forma di concerto, davanti al pubblico, a partire dalle 17.30 presso l’auditorium di Santa Maria in gradi, al termine della quale sarà proclamato il vincitore e sarà assegnato un premio per la miglior interpretazione. La commissione giudicatrice è composta da autorevoli rappresentanti della lirica nazionale e internazionale, del teatro e della musica, tra cui il tenore Antonio Poli, i maestri Fabrizio Bastianini e Romualdo Savastano e Boris Ignatov, casting manager del teatro dell’Opera di Stoccarda. A presiederla c’è il baritono viterbese Alfonso Antoniozzi. I vincitori riceveranno anche borse di studio per il complessivo importo di 2300 euro e saranno presenti alle esibizioni qualificati agenti musicali.

Da Roma

Dopo aver collezionato Sold out in tutto il mondo, il Red Bull Flying Bach torna in Italia, dopo quattro anni, per cinque appuntamenti che vedranno ancora una volta fondere, in un unico show, passato e presente a colpi di danza. La breakdance, rappresentata dai Flying Steps, la crew campione del mondo, incontrerà i passi di danza della ballerina Virginia Tomarchio (ex vincitrice Amici 14), il tutto sulle note della musica del compositore e musicista Johann Sebastian Bach. Con la direzione artistica di Vartan Bassil e Christoph Hagel i ballerini hanno dimostrato che la breakdance e la musica del celebre compositore tedesco possono fondersi perfettamente.

La performance, unica nel suo genere, dà nuova vita al “repertorio di clavicembalo ben temperato” di Bach, miscelando la musica “colta” alla cultura giovanile, nota dopo nota e passo dopo passo. Protagonisti dello show, in una trama di 70 minuti, sono un pianoforte e un clavicembalo, beat elettronici e passi di breaking come head spin, power move e freeze, mentre sullo sfondo scorrono immagini audiovisive.

La creazione di una propria grande produzione era un vecchio sogno dei Flying Steps. Vartan Bassil, fondatore dei Flying Steps, direttore artistico e premiato coreografo, racconta: “Nei tentativi precedenti di unire musica classica e breakdance, i B-boys avevano contribuito alla musica semplicemente con i propri passi. Per il Red Bull Flying Bach invece non ci limitiamo solo a ballare, ma a focalizzare e ridare vita al Well-Tempered Clavier di Bach. Per noi, il Red Bull Flying Bach World Tour è un sogno divenuto realtà. Vogliamo incantare con la nostra arte il pubblico di ogni continente”. E il direttore Christoph Hagel aggiunge: “Le movenze di una crew di Breakdance sono tanto cool quanto le fughe di Bach. Dalla Croazia al Giappone, se ne accorgeranno tutti”. Il Red Bull Flying Bach sarà il 6 novembre a Roma all’Auditorium Conciliazione.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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