Movimento Cinque Stelle primo partito anche nel Viterbese

A scrutinio ancora in corso, ma stabile ormai sulle percentuali, il Movimento Cinque Stelle si piazza bene anche nel Viterbese. I numeri dicono che così come a livello nazionale i pentastellati sono il primo partito d'Italia. I due candidati all'uninominale stanno andando così: Elisa Galeani (Camera) al 31,28%; Alberto Cozzella (Senato) va ancora meglio e arriva al 32,08%.
A scrutinio ancora in corso, ma stabile ormai sulle percentuali, il Movimento Cinque Stelle si piazza bene anche nel Viterbese. I numeri dicono che così come a livello nazionale i pentastellati sono il primo partito d’Italia. I due candidati all’uninominale stanno andando così: Elisa Galeani (Camera) al 31,28%; Alberto Cozzella (Senato) va ancora meglio e arriva al 32,08%.
I Cinque Stelle nella Tuscia vanno leggermente peggio (alle ore 9.30) alla Camera rispetto il dato nazionale che fotografa il Movimento al 31,92% e leggermente meglio al Senato dove il dato nazionale è al 31,53%. Balleranno pochi decimi percentuali da qui alla chiusura dei seggi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.


















