Movimento Cinque Stelle: "Michelini paralizza Viterbo"
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"Evidentemente la giunta Michelini ritiene che le scadenze amministrative, il rispetto dei consiglieri comunali e amministrare la città, possano essere considerati meno importanti delle beghe politiche e delle difficoltà della maggioranza - così il Movimento Cinque Stelle di Viterbo -."

“Evidentemente la giunta Michelini ritiene che le scadenze amministrative, il rispetto dei consiglieri comunali e amministrare la città, possano essere considerati meno importanti delle beghe politiche e delle difficoltà della maggioranza – così il Movimento Cinque Stelle di Viterbo -.

Ricordiamo infatti che l’ultima seduta ordinaria del consiglio risale allo scorso aprile e che dalla data di approvazione del bilancio, del 9 maggio, sono passate ben due settimane prima che venisse convocata la capigruppo e che questa ha deciso, assente il nostro portavoce per impegni di lavoro, che la prima seduta di consiglio si avrà solo l’8 giugno malgrado i tanti punti ormai da anni in attesa di discussione e malgrado la data di approvazione del bilancio consuntivo sia scaduta ormai da tempo, come pare sia stato ricordato a Michelini & C anche dal Prefetto di Viterbo.

Esprimiamo disappunto sui tempi di convocazione della capigruppo e assoluta contrarietà alle tempistiche da questa decise e ribadiamo che troviamo inaccettabile che le difficoltà di ciò che rimane della maggioranza possano determinare la vergognosa melina a cui stiamo assistendo e che probabilmente si ripeterà fino alla fine di questa scellerata amministrazione.

E’ inaccettabile che mancanza di consiglieri, trame politiche legate a elezioni provinciali, rimpasti di assessori e deleghe possano essere motivo di ritardi e sospensioni del lavoro di un consiglio comunale e di una intera amministrazione il cui unico scopo dovrebbe essere invece amministrare la città”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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