
VITERBO – “Vogliamo riscrivere il patto per la notte, così come il piano del commercio”. Questa la posizione di Chiara Frontini sulla questione spinosa delle notti viterbesi.
Il tema della movida nella zona monumentale del centro storico è un tema caldo, che coinvolge diversi portatori d’interessi. Ci sono i gestori dei locali, i fruitori e i residenti. I primi due gruppi in contrapposizione spesso al terzo.
La questione più spinosa è quella degli orari. Negli ultimi anni infatti sono state praticate azioni restrittive che hanno portato a chiudere i locali piuttosto presto per quelli che sono gli standard di chi vive la notte. Risultato? Ragazzi scontenti ma anche registratori di cassa dei locali in astinenza da liquidità.
L’amministrazione Frontini vuole affrontare in maniera netta la situazione entro il 2023. “Dobbiamo uscire dalla logica dell’”orario” visto come elemento a sé, altrimenti un punto di incontro tra le varie istanze non si troverà mai. Procederemo coinvolgendo i vari portatori d’interesse e quindi arriveremo a una posizione ragionevole e condivisa”.

















