Movida viterbese, l'allarme del SILB: "Tante feste abusive e locali non in regola"
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La Babilonia dei locali danneggia tutti. Questo in sintesi il messaggio lanciato dal Sindacato Italiano Locali da Ballo, Comitato Provinciale di Viterbo.

La Babilonia dei locali danneggia tutti. Questo in sintesi il messaggio lanciato dal Sindacato Italiano Locali da Ballo, Comitato Provinciale di Viterbo.

“Il Sindacato Italiano Locali da Ballo, Comitato Provinciale di Viterbo, intende sollevare una maggiore attenzione e controllo da parte delle Autorità competenti. Questo è il grido di allarme lanciato dal Silb, esternando il proprio disappunto sulla gestione libertina da parte di bar e ristoranti che organizzano e promuovono vere e proprie “serate danzanti ed eventi” benché privi di autorizzazioni e della totale mancanza del rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza, oltre che vendere alcolici fuori gli orari consentiti, andando ben oltre agli stessi orari di chiusura previsti” – scrivono dal sindacato.

“A Viterbo e Provincia, è “esplosa ” la moda di far ballare tutti e in tutti i locali, anche e soprattutto in quelli che forse non potrebbero, in barba a ogni normativa di legge e regolamentazione esistente in materia generale, e in particolare in termini di totale mancanza di sicurezza.

Il SILB – prosegue il presidente Talucci – è un sindacato che tutela i propri associati (discoteche) che sono rispettosi di ogni legge e non può tollerare questo abusivismo dilagante, vedere promosse vere e proprie “serate danzanti ed eventi” nei bar, ristoranti e locali in genere con tanto di DJ, Vocalist, animazione, luci, musica ad alto volume, il tutto in barba al fatto che per fare ciò serve, adempiere a delle norme di impatto acustico, adeguato ricambio d’aria, materiali ignifughi e altro ancora, quindi richiedere alla Commissione di Vigilanza le adeguate autorizzazioni/concessioni.

Il grido d’allarme è per tutelare i clienti, che ignari delle Norme di sicurezza a cui devono adempiere i gestori, in maniera impropria vengono attirati in locali che non sono idonei, in quanto nella maggior parte dei casi non hanno adeguati parametri strutturali e le adeguate autorizzazioni di capienza dei locali, come avviene per tutte le manifestazioni/eventi che sono valutati/autorizzati dalla Commissione di Vigilanza.

Inoltre si mette in risalto che queste attività, che secondo il SILB sono totalmente abusive, non rispettano gli orari consentiti, abusando con degli orari prolungati, anche in deroga con autorizzazioni comunali molto superficiali, o neanche autorizzati, dando vita alla “ Movida “ notturna , con lamentele dei residenti e con totale mancanza di sicurezza.

Il SILB chiede con forza alle Amministrazioni Comunali di effettuare i dovuti controlli e di rivedere le deroghe su orari e permessi rilasciati, proprio per dare una regolamentazione a questa “Anarchia” e di non rispetto delle regole . Inoltre le “deroghe”, prosegue Talucci, proprio per il significato della parola, possono essere concesse, ma in maniera occasionale, e non in maniera continuativa come in diversi casi abbiamo avuto modo di appurare.

Consapevoli della crisi economica e anche del fatto che questo mondo della notte, non proprio regolare, genera occupazione, magari sottopagata e forse non in regola, ma anche consapevoli della totale assenza di sicurezza per gli avventori, si solleva la problematica di questa realtà , e si punta il dito sulle Amministrazioni Comunali che permettono questa anomalia , ma nel caso di incidenti , sinistri o incendi (speriamo mai) , chiediamo se non sono corresponsabili di queste possibili realtà.

Il SILB di Viterbo nei mesi scorsi, alla presenza delle massime Autorità competenti, firmava in Prefettura un Protocollo sulla Sicurezza di importanza e rilevanza senza precedenti, ci siamo fatti portavoce – continua Talucci – di promuovere il Protocollo, abbiamo chiesto e ottenuto collaborazione da parte delle Forze dell’Ordine ma riteniamo decisamente latitanti i Comuni per i mancati controlli e per concessioni di deroghe per orari ed attività che non corrispondono alle attività individuate nelle licenze.

E’ una battaglia, conclude Talucci, che abbiamo iniziato e intendiamo portare avanti, nel rispetto dei canoni di sicurezza obbligatori e continueremo nelle segnalazioni di qualunque forma di abusivismo. Il divertimento fa parte della vita di tutti purchè ci si possa divertire in sicurezza”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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