
VITERBO – Sulla notte viterbese pende la spada di Damocle delle chiusure anticipate all’una di notte. Una decisione della precedente amministrazione che sta facendo la fortuna di tanti altri locali della provincia ma al tempo stesso ha alleggerito il lavoro di quelle viterbesi.
La madre di tutte le questioni ha il suo focus nell’area monumentale di Viterbo. Quello che era diventato un luogo vitale e pieno di ragazzi è entrato in crisi e gli orari ridotti hanno influito negativamente sui bilanci dei locali, tagliando le gambe a investimenti e alla possibilità di altre aperture. Fatto auspicabile perché si tradurrebbe in nuovi posti di lavoro in un territorio imbarazzantemente depresso.
La notizia, lanciata da La Fune, nei giorni scorsi dell’intenzione del sindaco Frontini di rimettere mano al patto della notte sta facendo discutere e ha riacceso il dibattito, soprattutto tra gli operatori dei locali. “La situazione non è rosea e mettere mano al patto sarebbe un bene anche se tremiamo sempre perché non è scontato che le modifiche vadano nella direzione che speriamo – ci racconta un titolare di un’attività storica del centro -.
Comunque noi siamo una parte del ragionamento e dovrebbero essere prese decisioni nell’interesse complessivo della città. Chiudere prima durante la settimana ci può stare ma nei fine settimana può rappresentare un problema. Anche perché le aree con i locali chiusi non necessariamente equivalgono al paradiso in terra. Dove non c’è affluenza di persone magari si apparecchiano altri problemi. Basterebbe farsi un giro dalle parti del Sacrario per capire quali sono i rischi. Desertificare San Pellegrino di notte potrebbe aprire la strada alla trasformazione del quartiere in una base di spaccio o qualcosa di simile.
Poi c’è dell’altro. Siamo proprio sicuri che chiudere i locali all’una sia un bene per l’idea di Viterbo come città turistica? Io qualche domanda me la farei perché a sentire quello che dicono tanti turisti, che si lamentano di trovare tutto chiuso dopo una certa ora, le cose non starebbero così. Gli interessi da conciliare sono molti ma le chiusure anticipate potrebbero avere più svantaggi che vantaggi per tutti, anche quando magari non se ne ha piena consapevolezza”.


















